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Lamezia Terme - La terna commissariale, a pochi giorni dalle votazioni e dunque dall'insediamento dell'amministrazione comunale scelta dagli elettori lametini, boccia il bilancio 2018 della società in house Multiservizi. "Si esprime - si legge testualmente nella delibera pubblicata sull'albo pretorio del Comune - la non condivisione del progetto di bilancio al 31 dicembre 2018 della società “in house “Lamezia Multiservizi S.p.A.” riportante un risultato d’esercizio negativo (perdita) di euro 21.967.824", specificando "che si procederà a tutti i conseguenziali adempienti derivanti dalla presente deliberazione e dagli esiti dell'assemblea della società". I commissari ricostruiscono nella delibera il fitto carteggio fra Comune e Multiservizi, fanno esplicita menzione delle condizioni di difficoltà finanziarie. "L'approvazione del bilancio della controllata al 31 dicembre 2018 - affermano - determinerebbe rilevanti riflessi sulla situazione economico-finanziaria e patrimoniale dell'Ente",

"Questa Commissione Straordinaria - aggiungono i commissari - ha richiesto alla società controllata appropriati elementi di chiarimento nei confronti di ciascuna delle osservazioni formulate al fine di consentire, in sede di Assemblea Ordinaria dei Soci, la formulazione di un consapevole parere, favorevole o contrario, all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2018, affermando che, nel caso contrario, questa Commissione non avrebbe potuto approvare il bilancio. Nel contempo, con la medesima nota, veniva formulata esplicita richiesta, rivolta all'Amministratore Unico della controllata, di convocazione dell'Assemblea medesima". Non avendo ricevuto riscontro, spiegano dal Comune, si è proceduto a una formale diffida verso la società. "Nonostante quanto riportato nel verbale dell’Assemblea Ordinaria dei Soci svoltasi il 18 ottobre 2018 - si rileva ancora  – nelle parti relative alle informazioni che l’Amministratore riferisce ai soci in merito ai risultati d’esercizio emergenti dal bilancio infrannuale al 30 settembre ed in particolare, che alla medesima data, dalla contabilità si rilevava una perdita di esercizio di Euro 190.000".

I commissari, inoltre, individuano dei rischi anche per chi prenderà le redini dell'amministrazione: "La mancanza di certezza in ordine ai tempi di insediamento del prossimo organo consiliare, potrebbe rendere impossibile l'adozione delle necessarie deliberazioni del Consiglio Comunale entro la fine di questo anno, tra le quali l'adozione del provvedimento di razionalizzazione periodica delle partecipazioni da adottare, appunto, entro il 31 dicembre". Da qui la decisione del parere sfavorevole che, evidentemente, avrà ricadute ed effetti su chi subentrerà ai commissari dopo le elezioni.

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