
Lamezia Terme – I nuovi giovani avvocati hanno giurato, per la prima volta, davanti al consiglio dell’Ordine degli Avvocati del tribunale di Lamezia Terme che per questa importante occasione si è riunita nell’aula Garofalo. I giovani avvocati che hanno giurato sono stati quattordici: Francesco Amantea, Patrizia Bilotta, Caterina Costantino, Giulia Folino, Loredana Gaetano, Salvatore Grandelli, Eugenia Gullo, Ilaria Laraia, Ado Marchetti, Federica Perri, Santino Piccoli, Antonio Rubino, Carlo Spagnuolo, Gianfranco Aracri. Con passione e sentimento hanno letto il giuramento: “Consapevole della dignità della professione forense e della sua funzione sociale mi impegno ad osservare con lealtà, onore e diligenza i doveri della professione di avvocato per i fini di giustizia e tutela dell’assistito, nelle forme e secondo i principi del nostro ordinamento”.

A chiamare i giovani avvocati, uno per uno, auspicando loro: “Auguri per essere ammesso nella professione di avvocato” è stato il Consiglio dell’ordine: il presidente Antonello Bevilacqua, il segretario Lucio Canzoniere, il tesoriere Teodoro Gennaro Palermo e gli avvocati Salvatore Leone, Fulvio Amendola, Giovanna Gaetano, Roberto Rocca, Dina Marasco, Monique Famularo, Giuseppe Cerra e Francesco Grandinetti quest’ultimo assente perché malato. Il presidente Bevilacqua nel presentare il giuramento ha spiegato come la professione dell’avvocato sia “difficile ma, allo stesso tempo, bellissima”. “Fare qui, davanti all’ordine degli avvocati il giuramento è emozionante – aggiunge specificando che - lo facciamo per la prima volta, dopo la riforma del gennaio 2015. Questa, per noi e per i giovani avvocati è come se fosse una piccola vittoria. Voi - rivolgendosi ai nuovi avvocati - siete avvocati fatti (per il tirocinio di 2 anni da loro svolti), e questa è una professione libera e bella, nonostante diverse leggi l’ abbiano messa in ginocchio. È vero, è una professione difficile - continua - dove capita che arrivino pochi soldi da parte dei clienti che, per ovvie ragioni sono sempre più esigenti, ma noi seguiamo le loro tribolazioni e siamo al 50% psicologi e al 50% avvocati puri”. “Noi lottiamo giorno per giorno non solo con i clienti ma anche con i magistrati. Ma, è importante il rapporto che si instaura sia con i clienti e sia con i magistrati. Con i clienti bisogna essere sempre educati e corretti. Lo stesso vale nel rapporto con i magistrati, che non sono sempre contro gli avvocati, bisogna essere fieri dei magistrati e allo stesso tempo autorevoli con loro perché, così, loro saranno corretti con noi avvocati”. la nostra - prosegue Bevilacqua, raccontando un episodio accadutogli in gioventù quando l’allora famoso avvocato Maiolo presentatomi da mio padre anch’egli avvocato, disse: ‘questa è una professione fatta di attese’”. Concludendo l’avvocato cita il Giurista Piero Calamandrei, il quale affermava che: ‘l' Avvocato deve essere prima di tutto un cuore: un altruista, uno che sappia comprendere gli altri uomini e farli vivere in sé, assumere su di sé i loro dolori e sentire come sue le loro ambasce’.
Francesco Ielà





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