
Lamezia Terme - "La nuova aerostazione si farà e sarà sostenuta da un piano finanziario importante". Così, Giulio De Metrio, presidente della Sacal, la Società di gestione degli aeroporti calabresi che ha parlato al Lametino.it dell'attività in itinere, nonostante l'emergenza Covid, e delle prospettive degli scali calabresi e in particolare di quello lametino.
Quali sono i programmi della Sacal?
"Ci sono naturalmente delle problematiche, ma stiamo vivendo un momento di grande consapevolezza da un punto di vista delle potenzialità che questa regione può esprimere come sistema aeroportuale. Ognuno a modo suo. Lamezia da un lato, Reggio Calabria dall'altro e Crotone dall'altro ancora. Oltre a questa grande consapevolezza e alla progettualità che mettiamo in essere col Piano industriale, siamo naturalmente a combattere con una crisi veramente difficile. La più importante da quando è nata l'Aviazione civile a livello mondiale".
Come vi state muovendo in questo contesto?
"Noi ce la stiamo mettendo tutta. Quello di cui siamo certi, è che ci sono le condizioni di base per tornare a svilupparsi. Tornare a far cresce i nostri aeroporti; quindi un segnale direi positivo per il futuro".
Lo scalo di Lamezia, il più importante della Calabria, aspetta la nuova aerostazione. Cosa può dirci in merito?
"Lamezia ovviamente ha un ruolo trainante nel nostro sistema aeroportuale. Di recente, nel Consiglio di amministrazione, abbiamo approvato il Piano industriale che prevede l'impostazione di un sistema di aeroporti, dei tre aeroporti. Lamezia in particolare naturalmente ha un bacino d'utenza già molto vasto ma che può ancora crescere. Abbiamo previsto una nuova aerostazione che dovrà essere sostenuta da un piano finanziario importante perché venga in qualche modo rilanciata una infrastruttura che consenta al traffico di questo territorio, di crescere e di svilupparsi anche in futuro. È stato fatto un bel lavoro fino ad ora, e adesso dobbiamo impegnarci a spiccare il volo".
Ci sono dunque segnali positivi, visto che questo aeroporto punta molto sulla nuova aerostazione, tenuto conto che è fra i primi 12 scali nazionali ed è considerato strategico.
"Certo. Questo è un grande punto di partenza. Come le dicevo viviamo una doppia dimensione. Una, di certezza dello sviluppo e della potenzialità sui cui si basa il nostro lavoro. E un'altra è quella del tunnel in cui ci troviamo e da cui dobbiamo al più presto uscire e speriamo che sia solo questione di settimane".
Antonio Cannone
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