
Napoli – Quattro ragazzi calabresi sono stati selezionati tra i più promettenti designer italiani, al prestigioso concorso internazionale Open Design Italia. Si tratta di due giovani architetti lametine, Francesca Arcieri e Antonella Serra e di Saverio Rizzuto, architetto, e Alessandro Rizzuto, farmacista, entrambi di Marcellinara, che hanno dato vita al gruppo di progettisti “Due+2”.
Alle selezioni napoletane del concorso i quattro hanno presentato il progetto “Tavolo3”, oggetto multifunzione di design innovativo e raffinato che coniuga la sapienza artigianale delle maestranze catanzaresi con la ricerca della forma applicata a materiali poveri o a basso contenuto tecnologico.
Per accedere alla finale del concorso era necessario passare dal casting "Open Design Italia Challenge" che ha toccato tre città italiane: Milano, Roma, Napoli. I design selezionati nei tre casting avranno l’accesso a “Open Design Italia On Stage”, dove potranno esporre i propri prodotti all’interno della prestigiosa cornice della Basilica Palladiana a Vicenza. Nell’evento conclusivo della manifestazione, che si terrà a Vicenza nella Basilica Palladiana dal 10 al 12 giugno 2016, si aprirà la fase finale del concorso che esplora in maniera inedita il panorama nazionale ed internazionale del design di piccola serie rivolgendosi a designer, artisti, maker, artigiani.
Il progetto, che ha convinto la giuria ottenendo l’accesso alla fase finale, è stato selezionato per l’originalità e innovazione, la funzionalità tecnica ed estetica, le tecnologie utilizzate e sostenibilità della filiera produttiva, il legame con il territorio e le sinergie con le realtà produttive, la capacità di comunicazione e presentazione dei prodotti e la vendibilità sul mercato.
Open Design Italia nasce come mostra-mercato sull’autoproduzione nel 2010. Seleziona prodotti dall’alto valore narrativo, che raccontano il saperfare e privilegiano la filiera corta facendo emergere le collaborazioni tra designer, imprese e artigiani del territorio. I partecipanti al concorso entrano in contatto, attraverso incontri b2b con aziende del settore, buyer e distributori. Quest’anno Open Design Italia si pone in un’altra veste e diventa incubatore di talenti internazionali e di creatività. La manifestazione è promotrice di servizi, incentiva il networking tra progettisti, aziende e artigiani del territorio con la finalità di favorire nuove forme d’impresa e la sostenibilità del ciclo produttivo. Open Design Italia 2016 metterà in evidenza non soltanto i talenti ma anche il territorio e i protagonisti della filiera produttiva, promuovendo il design di prodotto di piccola serie. Offre anche l’opportunità, grazie a partnership internazionali, di avvicinare manifestazioni e appuntamenti esteri. Dal 2010 ad oggi si sono sviluppate le importanti partnership internazionali con DMY Berlin, l’Ambasciata dei Paesi Bassi in Italia e il MUSE (Museo delle Scienze) di Trento, e i gemellaggi con l’Ambasciata Italiana a Berlino e la Biennale di Design di Saint Étienne.
Soddisfatto si è detto il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Catanzaro, l’architetto Giuseppe Macrì: “E’ un momento importante per i giovani Architetti catanzaresi e per l’intera categoria”. “E’, infatti, - aggiunge - l’intera categoria professionale che si fa onore in un contesto nazionale in cui si mettono in competizione le idee, i talenti e le competenze. Questi giovani colleghi – prosegue - operano dal 2014, esplorando un settore ricco di stimoli non nuovo alla cultura calabrese della creatività e della sapienza costruttiva, aggiungendo un modo di operare che avvicina il disegno al territorio, denso di piccole botteghe artigiane a basso contenuto tecnologico. Con questo progetto, - ha concluso - si aprono le porte di questi laboratori per rientrare in contatto con le maestranze locali, persone semplici, ma colme di tradizione, esperienza e manualità”.
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