Salta al contenuto principale

banchi-cuole-gen_56384.jpg

Lamezia Terme - "Siamo in attesa di comunicazioni ufficiali, non sappiamo ancora esattamente quando tornare e se ci saranno dei turni. Se si procederà con l'alternanza presenza-Dad. Comunque, la voglia è quella di tornare, ma in sicurezza". Roberto, 15 anni studente liceale lametino, racconta così l'attesa che in questi giorni accomuna milioni di ragazzi e ragazze in tutto il Paese. Ovvero, il 7 gennaio quanti alunni potranno ritornare tra i banchi? L'ordinanza recente del ministro Speranza prevede il rientro degli studenti delle scuole superiori al 50 per cento. E questo, significa senza dubbio alternanza. Nei prossimi giorni dovrebbero arrivare in merito ulteriori comunicazioni ai dirigenti. Intanto, molte scuole, così come stabilito con le prefetture, stanno procedendo a verificare, attraverso quesiti inviati agli studenti, in che modo essi si recano a scuola. Se fanno uso dei trasporti pubblici o se utilizzano mezzi privati. Un modo per capire come organizzarsi e procedere con gli eventuali scaglionamenti.

Ma non mancano le preoccupazioni dei genitori. "Non credo che ci siano ancora le condizioni per la riapertura - evidenzia la signora Lucia, mamma di due alunni alle superiori - non capisco questa fretta di tornare quando ancora i contagi sono alti e la sicurezza manca. Il Covid è ancora tra di noi, e gli assembramenti dei ragazzi potrebbero essere un fattore peggiorativo. Io sono contraria anche perché il vaccino per gli insegnanti e il resto della popolazione si farà da giugno in poi. Che senso ha allora riaprire le scuole?".

Anche Tommaso, papà di un alunno 15enne, esprime perplessità. "Se fino al 6 gennaio siamo in zona rossa, vorrei capire come è possibile che i nostri figli tornino a scuola. Anche la stessa idea del Governo che pensa a una presenza al 50 per cento mi sembra improponibile". Più possibilista un'altra mamma, Emanuela. "Spero che il 7 si rientri a scuola. Certo che sono preoccupata, ma se il Governo dice che si può tornare vuol dire che gli esperti forniranno i pareri necessari, anche se sento pareri contrastanti. Comunque, non vedo l'ora che tutto questo passi prima possibile. Non se ne può più di tanta incertezza e attesa".

E poi ancora il parere di altri ragazzi, meno preoccupati dei genitori ma comunque cauti. "Dopo l'estate eravamo convinti di rientrare senza altre interruzioni. Però abbiamo visto che le cose sono andate in modo diverso". Anche Francesco, 16 anni, dell'Istituto tecnico economico, esprime rammarico ma attende il 7 gennaio. "Abbiamo voglia di rientrare, questo sì, ma siamo sempre un po' ansiosi per come vanno le cose e speriamo che sia la volta buona, pure in considerazione del fatto che il vaccino ora è arrivato. E questo ci fa ben sperare".

Ma cosa si aspettano dal nuovo anno gli studenti lametini? "Personalmente - dice Elena, studentessa del Classico - mi auguro che questo brutto 2020 possa essere dimenticato in fretta. Non è stato un anno da ricordare, se non solo per questa terribile pandemia che ha tenuto e continua a tenere il mondo in sospeso. Ora, con l'arrivo del vaccino, credo che le cose dovrebbero andare meglio e pian piano spero si torni alla normalità".

"Abbiamo fatto del nostro meglio con la Dad - sostiene Lorenzo, altro giovane dello Scientifico - ora se ci dicono che possiamo tornare in parte in presenza vuol dire che torneremo".

"Io mi auguro - gli fa eco Alessandro - che sia la volta buona e che non ci saranno altre chiusure. Studiare da casa va bene, ma la mancanza dei compagni si sente e anche se ci vediamo via web, non è la stessa cosa. Facciamo come ci dicono di fare sperando in meglio". Attesa e speranze in vista del 7 gennaio. Con l'auspicio di tornare pian piano alla normalità. I prossimi giorni ci diranno quanto la curva dei contagi sarà determinante sull'apertura delle scuole così come previsto dal Governo. Anche se gli ultimi dati del ministero della Salute e dell’Iss non fanno ben sperare, visto che permane ancora un Rt maggiore di 1 proprio in Calabria.

A.C.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.