
Lamezia Terme - Il Comune di Lamezia avvia il progetto per la realizzazione di una nuova discarica in località Stretto. È quanto deciso attraverso la delibera di Giunta n° 222 del 24 luglio scorso. L'Amministrazione lametina, in sostanza, dichiara di "prendere atto della richiesta della Regione Calabria n. 246 del 07.09.2019 e dalla successiva Opgr n.45 del 20.05.2020 che ordinano al Comune di Lamezia Terme di redigere gli atti di progetto per la sopraelevazione per le volumetrie (150.000 mc) rese disponibili dall’abbassamento dei rifiuti presenti nella prima buca in località Stretto”;di individuare la Società Lamezia Multiservizi, in qualità di gestore della discarica e di Società in house del Comune di Lamezia Terme, in prosecuzione delle attività già poste in essere, per la predisposizione del progetto di sopraelevazione della prima vasca per i volumi utili ricavati dall'inertizzazione dei rifiuti; di demandare al dirigente di Settore la richiesta alla Società Lamezia Multiservizi di preventivo di costi del progetto da realizzare includente le prescrizioni impartite da Arpacal al fine di trasmettere la richiesta di copertura finanziaria alla Regione Calabria".
Dunque, il Comune avvia l'iter del progetto nonostante in questi giorni e nelle settimane precedenti non sono mancati gli appelli a dire no. In particolare da varie associazioni appartenenti alla "Rete Civica no discariche" che si oppongono alla realizzazione di un'altra discarica nel territorio lametino.
La nascita del sito in Località Stretto
In premessa, si legge fra l'altro nella delibera, il Comune fa presente che "in località Stretto ai confini con i comuni di Maida e di Feroleto, a metà degli anni 90, è stata realizzata dal Comune di Lamezia Terme, con finanziamento pubblico concesso dalla Regione Calabria, una discarica consortile per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani; la discarica consortile di Lamezia T. era prevista nel piano regionale per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani a servizio dei Comuni di Feroleto A., Pianopoli, Gizzeria, Falerna, Maida, S. Pietro a Maida, Platania, Iacurso e Lamezia Terme, per una popolazione complessiva servita di 94.671 abitanti e una produzione teorica di circa 29.000 tonnellate/anno di rifiuti da smaltire; la realizzazione dell’opera fu affidata dalla Regione Calabria al Comune di Lamezia Terme che curò la fase di progettazione, appalto e costruzione della discarica, con ultimazione dei lavori in data 9 giugno 1997; a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza regionale nel settore dei rifiuti, la discarica consortile di Lamezia è stata rilevata dall’Ufficio del Commissario delegato ed è stata utilizzata per lo smaltimento dei rifiuti del Sottoambito Lamezia (27 Comuni per circa 145.000 abitanti serviti) e di quelli provenienti da diversi altri comuni calabresi in relazione, alle situazioni emergenziali gestite nel corso degli anni".
L'attivazione della discarica consortile
La discarica consortile di Lamezia è stata attivata, a seguito dell’ordinanza commissariale n. 86 dell’11 maggio 1988, il 30 giugno 1998 ed è stata affidata per la gestione, la chiusura e la post gestione alla Lamezia Multiservizi S.p.A; la chiusura della discarica per completamento è avvenuta il 15 aprile 2005, il conferimento complessivo è stato di 619.378,27 tonnellate di rifiuti, con un conferimento medio giornaliero di 250 tonnellate/giorno di rifiuti; durante la fase di coltivazione della prima discarica la Lamezia Multiservizi S.p.A. ha elaborato e sottoposto al Commissario per l’emergenza ambientale un progetto di realizzazione di un seconda discarica, concepita come ampliamento della prima; il Commissario per l’emergenza ambientale con propria ordinanza n. 1979 del 5 agosto 2002 ha approvato il progetto di realizzazione di una seconda discarica, quale ampliamento della prima, affidandone la realizzazione e la gestione alla Lamezia Multiservizi Spa la seconda discarica è stata attivata il 16 aprile 2005, in continuità con la chiusura della prima. Il Piano regionale di Gestione dei Rifiuti in Calabria, approvato con Ocd 30 ottobre 2007 n.6294, confermava la Piattaforma integrata polifunzionale di smaltimento dei rifiuti di Lamezia Terme, costituita dall’impianto di separazione secco-umido gestito dalla Daneco S.p.A., nel quale vengono trattati i rifiuti indifferenziati per la produzione di CDR e di FOS, oltre agli scarti (sovvalli) da smaltire nella discarica di servizio sita in località “Stretto” del Comune di Lamezia Terme, realizzata e gestita dalla Lamezia Multiservizi S.p.A., giusto contratto di servizio rep.n.377 del 4 luglio 2007, stipulato tra la predetta società e l’Ufficio del Commissario".
L'attuale emergenza
Dopo le premesse sopra elencate - e richiamata l’ordinanza regionale n. 246 del 07.09.2019 che dispone per l'Ato Catanzaro al punto 2 - Discarica di Lamezia Terme : “ la sopraelevazione della prima buca di Lamezia Terme: a seguito della possibilità manifestata dal Comune di Lamezia Terme di poter fruire di alcune volumetrie (150.000 mc) conseguenti all’abbassamento degli abbanchi della prima buca in località Stretto” e quella del 20.05.2020 che dispone: “In relazione al possibile utilizzo della 1° vasca con un sovralzo per circa 150.000 mc occorre verificare lo stato dei luoghi, le caratteristiche tecniche e realizzative della discarica e le eventuali prescrizioni e condizioni per l’utilizzo in sicurezza di tale volumetria - la Giunta prende atto del fatto "che la Regione Calabria intende procedere alla rivisitazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti, che nella configurazione attuale, in tutto il territorio regionale si registra la mancanza di siti di smaltimento dei rifiuti prodotti dagli impianti di trattamento pubblici e privati al servizio del circuito pubblico, con una produzione di rifiuti da collocare in discarica che è pari a circa il 50% del rifiuto urbano trattato;che la criticità legata all’esaurimento delle volumetrie di abbanco pubbliche e private ha portato all’emanazione dell’Ordinanza contingibile e urgente del presidente della Regione". E che, sempre "in ottemperanza all'Opgr n. 45 del 20.05.2020 è stato eseguito un sopralluogo in data 29 maggio 2020 alla presenza dei Noe, Arpacal, Regione, Comune di Lamezia e Lamezia Multiservizi per verificare le opere della prima vasca e contestualmente sono stati consegnati ad ArpaCal gli atti tecnici di progetto della prima vasca per le verifiche tecniche". Dopo questi passaggi e la relazione dell'Arpacal la Regione invitava il Comune di Lamezia Terme a redigere il progetto di recupero volumetrico sulla 1° vasca entro il termine di 30 giorni; la Società Lamezia Multiservizi in accordo con il Comune in base alle richieste documentali ed integrative precedentemente richieste dalla Regione ha già predisposto alcuni atti tecnici di progetto; il progetto di utilizzo del volume residuo reso disponibile dall'inertizzazione dei rifiuti presenti nella prima vasca, consentirebbe una disponibilità di conferimento degli scarti prodotti dagli impianti di trattamento presenti nel nostro ambito territoriale per una volumetria di circa 150.000 mc".
A.C.
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