
Lamezia Terme - Sono cinque gli infermieri positivi al Covid presso il reparto dell'ospedale che accoglie i pazienti affetti dal virus. Tutti comunque in buone condizioni e asintomatici. La conferma arriva dal primario del reparto, il dottor Gerardo Mancuso. "Sì, il contagio di un infermiere è avvenuto nello spogliatoio del reparto. Ma confermo che sono in buone condizioni e che presto sopperiremo con altro personale. È un fatto fisiologico che può accadere. Ma siamo preparati ed attrezzati".
Ne approfittiamo per chiedere come sta procedendo il lavoro nel reparto e quanti sono attualmente i ricoverati.
"Attualmente abbiamo 19 ricoveri e fino ad oggi sono stati censiti 51 pazienti in cinque settimane. La ringrazio per questa domanda perché mi da l'opportunità di dire che qui abbiamo avuto una guarigione elevatissima di due terzi. Quindi molto alta. Sono dati positivi. Perché questa cosa è avvenuta? Perché noi abbiamo mutuato dei protocolli internazionali sulla base dell'evidenza scientifica. Se lei ricorderà, nella prima fase della pandemia c'è stata una corsa ad utilizzare farmaci come l'idrossiclorochina che era la più famosa e altri farmaci. Allora, tutti questi farmaci sono stati poi verificati e hanno dato esito negativo. Cioè chi ha utilizzato questi farmaci oppure ha intubato i pazienti ha incrementato la mortalità".
Il dato sull'intubazione era in effetti già emerso nei mesi scorsi come effetto negativo. Conferma?
"Sì, esatto. Era già emerso che gli intubati andavano peggio degli altri. E noi, in associazione anche con altri centri di ricerca che si occupano dei meccanismi diciamo biologici che sono la causa della direzione negativa di questi pazienti, abbiamo assunto dei protocolli con dei farmaci che sicuramente funzionano, che hanno dato risultati straordinari e siamo all'attenzione nazionale per questi risultati. Abbiamo fatto delle cose cercando di non nuocere sotto il profilo degli effetti collaterali ma di avere l'efficacia che ricerchiamo. E questo ci ha dato mortalità zero che è un dato molto importante". Un mini resoconto, dunque, sul lavoro svolto e che pone il reparto dell'ospedale di Lamezia fra i più preparati ad affrontare in questo momento i ricoveri.
Antonio Cannone
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