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Lamezia Terme – Un paziente lametino, in una lettera aperta, racconta la sua esperienza all’ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia: “All’ospedale di Lamezia sono stato salvato, questa struttura è un bene comune che dobbiamo tenerci caro”. Il degente sottolinea come la sua storia sia un “esempio di quanto sia importante che l’ospedale di Lamezia Terme sia necessario che gli vengano dati i mezzi perché possa funzionare. Sono anni che per diverse patologie, alcune molto gravi, mi curo a Lamezia Terme, ma la mia ultima esperienza mi porta a dire grazie ai medici e agli infermieri che mi hanno salvato la vita. È difficile non avere paura per un malato e per la famiglia che lo accompagna, quando si arriva in un pronto soccorso con il rischio di perdere la vita”.

La notte tra il primo e il 2 luglio, racconta ancora: “sono giunto all’ospedale in fin di vita con una grave insufficienza respiratoria, sono entrato come codice rosso. Dal momento in cui sono stato introdotto nella sala mi hanno soccorso e non hanno perso un momento, hanno fatto di tutto per salvarmi la vita visto che avevo un blocco respiratorio. Dal pronto soccorso sono passato in Rianimazione e poi in Pneumologia. Sono rimasto in ospedale 17 giorni, giorni difficili ma durante i quali tutti si sono dati da fare e mi hanno curato fino a mettermi in condizioni di potere tornare a casa, nei giorni di permanenza in ospedale, nonostante le restrizioni per il Covid, anche la mia famiglia ha avuto modo di avere tutte le informazioni riguardanti il mio stato di salute, in maniera tale che anche per loro ci fosse un po' di conforto vista la gravità della mia situazione. Oggi che sono a casa mi sento di dover ringraziare, con tutto il cuore i responsabili e tutto il personale del Pronto Soccorso, Anestesia e Rianimazione e Pneumologia. Fare i nomi di tutti e difficile e potrei e sarebbe ingiusto, dimenticare qualcuno, allora cito i dirigenti Lucchino per il Pronto Soccorso, la dottoressa Monardo per Anestesia e Rianimazione ed il dottor Calderazzo per la Pneumologia”.

Infine, il paziente, pone l’accento sulla “disponibilità e l’attenzione che mi è stata dedicata. Lamezia ha un ospedale dove seri professionisti quotidianamente si adoperano con grandi sacrifici per salvare la vita alle persone, quando sento dire che lo stanno depotenziando e che potremmo non poterci curare a Lamezia per mancanza di mezzi e personale provo tanto dispiacere”.

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