
Lamezia Terme - Il sistema formale di istruzione rivolto agli adulti sta cambiando, i Ctp dopo il 31 agosto 2015 saranno sostituiti dai Centri Provinciali di Istruzione per Adulti (Cpia), organizzati su base territoriale più ampia, in rete con le altre scuole, con gli enti locali e con le agenzie formative del territorio. I vecchi Centri saranno trasformati in vere e proprie istituzioni scolastiche autonome, i Cpia, dotati di uno specifico assetto didattico e organizzativo, di propri Organi Collegiali e costituiti su base provinciale, saranno articolati in reti territoriali di servizio e opereranno in stretto raccordo con le autonomie locali, il mondo del lavoro e delle professioni, attivando percorsi formativi strutturati per livelli di apprendimento.
Il Ctp di Lamezia, diretto e coordinato dal dirigente scolastico Lorenzo Benincasa, sarà sede associata del Cpia della provincia di Catanzaro e continuerà ad offrire percorsi di prima alfabetizzazione per chi non ha concluso il percorso di scuola primaria (già scuola elementare), corsi pre-medie (pre-scuola secondaria di primo grado) rivolti a ragazzini stranieri minorenni ma con più di 16 anni privi del titolo di studio suddetto e/o poco scolarizzati in L1, corsi di scuola secondaria di primo grado per adulti italiani e stranieri che hanno bisogno di conseguire il titolo di licenza media, corsi di lingua italiana a diversi livelli rivolti agli stranieri già in possesso di un titolo di studio nel paese di origine, corsi di italiano per analfabeti in L1 e percorsi di preparazione linguistica per sostenere gli esami di livello A2 del Quadro Comune Europeo secondo il DM del 4 giugno 2010.
Gli adulti stranieri potranno, pertanto, certificare la conoscenza della lingua italiana al fine di adempiere agli obblighi introdotti dal DM 10/06/2010 e dal DPR 179/2011, ma soprattutto potranno intraprendere un percorso formativo di più ampio respiro che, valorizzando quanto più possibile conoscenze, abilità e competenze acquisite in precedenti contesti di apprendimento formali, informali e non formali, li possa condurre a conseguire i titoli di studio di primo o secondo grado, nella prospettiva dell’inclusione culturale, economica e sociale.
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