
Lamezia Terme - Il “Comitato territoriale contro qualsiasi autonomia differenziata” e i “Partigiani della scuola pubblica” si ritengono soddisfatti per la partecipazione calabrese, a Lamezia Terme, sabato 14 dicembre, all’evento nazionale-staffetta fissato dal “comitato nazionale contro qualsiasi autonomia differenziata per l’unità della Repubblica e per la rimozione delle diseguaglianze”, come settimana di mobilitazione e controinformazione sulla disarticolazione politica, economica, istituzionale e sociale che l'Italia sta rischiando con l’autonomia differenziata.
L’evento staffetta si è tenuto in contemporanea su tutto il territorio nazionale, nelle città che hanno aderito, per ribadire, evidenziano “il nostro NO ad una riforma miope ed errata che acuisce i divari nel campo della Salute, della Scuola, delle Infrastutture, della Protezione Civile, del Lavoro, delle Attività Produttive, dell’Energia, dei Beni Culturali e dell’Ambiente e che trasforma i diritti in beni o prodotti di consumo a vantaggio dei più abbienti”.
Il Comitato intende sottolineare “la portata eversiva del disegno reazionario e incostituzionale del regionalismo differenziato. La minacciata approvazione del "regionalismo differenziato", un'interpretazione estremista, ma comunque prevedibile, dell'art. 116 Cost., terzo comma, come modificato nel 2001, deve essere letta in tutta la sua portata eversiva e perciò contrastata senza incertezze. E non è nemmeno solo una questione di compatibilità finanziaria e di sottrazione di risorse, bensì di vero e proprio attacco all'unità morale e culturale del Paese, atteso che spezzare l'unità sul tema fiscale, su tutte le norme che riguardano l'istruzione (nonostante gli accordi raggiunti fra sindacati e Governo di cui non si può che dubitare, per il parallelo e incompatibile accordo con le Regioni) e sugli altri diritti sociali, per tacere delle altre materie che sarebbero trasferite, vuol dire dissestare buona parte dell'impianto costituzionale; per di più, tramite una legge ordinaria”.
Pertanto, il Comitato, infine “chiede al consiglio comunale e a tutte le forze politiche democratiche di prendere posizione fattivamente contro il regionalismo differenziato”. La serata ha visto alternarsi al microfono: per la scuola, Rosella Cerra, Daniela Costabile, Gianfranca Bevilacqua, Ippolita Riommi, Daniela Grandinetti, Giorgia Gargano, Francesco Polopoli e Pino Pugliano. Per la sanità Rosa Tavella, Cesare Perri e Anna Rotella. Poi i sindacati della scuola, CGIL e Gilda con Arnaldo Maruca (segretario provinciale) e Antonino Tindiglia (coordinatore regionale). È intervenuta anche l’Anpi, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, con Mario Vallone. L’Università con il giovane Riccardo Piacente, l’energia con Rosella Cerra. Sono intervenuti anche gli avvocati Italo Reale e Giancarlo Nicotera Presidente dell’AFI. Infine, per i trasporti il ferroviere Franco Pellegrino. Tanti anche gli interventi dal pubblico.
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