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Lamezia Terme - Grande partecipazione e qualificata presenza di magistrati, avvocati e operatori del diritto all’incontro di studio dedicato al tema delle intercettazioni e della prova digitale, organizzato dall’AIGA – Associazione Italiana Giovani Avvocati, Sezione di Lamezia Terme, e dalla Camera Penale di Lamezia Terme, nell'ambito della rassegna "I laboratori del diritto".

"L’evento - spiegano in una nota - ospitato nella gremita aula Garofalo del Tribunale di Lamezia Terme, ha rappresentato un importante momento di confronto e aggiornamento professionale su uno dei temi più attuali e delicati del processo penale contemporaneo: il rapporto tra innovazione tecnologica, attività investigativa e tutela dei diritti fondamentali. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del presidente dell’AIGA Lamezia Terme, Alessandro Ferrise, che ha sottolineato l’importanza di promuovere occasioni di approfondimento su questioni che incidono profondamente sull’evoluzione del processo penale e sulle garanzie difensive".

"A seguire è intervenuto il presidente della Camera Penale di Lamezia Terme, Renzo Andricciola che, porgendo un saluto e un ringraziamento a tutti coloro che al suo fianco hanno lavorato durante il suo mandato giunto a conclusione, ha evidenziato la necessità di mantenere alta l’attenzione sul corretto bilanciamento tra esigenze investigative e tutela dei diritti costituzionali della persona. Il saluto dell’Avvocatura è stato affidato al presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lamezia Terme, Giuseppe Pandolfo, che ha rimarcato il valore dell’aggiornamento professionale e del confronto tra magistratura e avvocatura sui temi più innovativi del diritto processuale, con un particolare accenno alla materia disciplinata dall'art. 270 c.p.p".

"Particolarmente calorosa è stata inoltre l’accoglienza riservata al neo insediato Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme, Elio Romano, che ha porto un saluto alla platea presente e la cui presenza è stata apprezzata con grande favore dai partecipanti. A moderare l’incontro è stata l’avvocato e giornalista Mara Larussa, che ha guidato il confronto evidenziando come l’ingresso delle nuove tecnologie nelle indagini penali richieda un rinnovato equilibrio tra efficienza investigativa e tutela delle garanzie costituzionali, equilibrio che oggi  dovrà passare sempre più attraverso il dialogo tra legislazione, giurisprudenza nazionale e diritto europeo".

"Di particolare rilievo gli interventi dei relatori: Il dott. Luigi Giordano, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte Suprema di Cassazione, ha approfondito il tema dell’utilizzabilità delle intercettazioni in procedimenti diversi da quelli per cui sono state autorizzate, analizzando l’evoluzione dell’articolo 270 del codice di procedura penale alla luce dei più recenti orientamenti giurisprudenziali, a partire dalla nota sentenza “Cavallo”.

"L’avv. Salvatore Staiano, penalista del Foro di Catanzaro, ha affrontato la questione dei file di log e del controllo difensivo sulle intercettazioni effettuate mediante captatore informatico, soffermandosi sul diritto della difesa ad accedere alle tracce tecniche che documentano il funzionamento del trojan e sulle più recenti pronunce della Corte di Cassazione in materia. Il dott. Rosario Aracri, Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Lamezia Terme, con magistrale chiarezza riprendendo inizialmente il tema del file di log, ha successivamente  illustrato gli orientamenti più recenti riguardanti il sequestro dei dispositivi elettronici, il principio di proporzionalità nell’acquisizione dei dati digitali e il ruolo del giudice nel controllo delle attività investigative ad elevato impatto invasivo, richiamando le indicazioni provenienti dalla Corte Costituzionale e dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea".

"Dal dibattito è emersa con forza una considerazione condivisa: la crescente centralità della tecnologia nelle attività investigative impone un costante aggiornamento degli operatori del diritto e richiede un equilibrio sempre più attento tra efficienza delle indagini e tutela delle libertà fondamentali. L’evento promossa da AIGA e Camera Penale di Lamezia Terme si è così confermata un’importante occasione di approfondimento scientifico e confronto interdisciplinare, capace di offrire strumenti concreti per comprendere le sfide che la prova digitale pone oggi al sistema della giustizia penale".

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