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Lamezia Terme - A pochi mesi dall’ultimo evento coinciso con i festeggiamenti in onore di San Pietro e Paolo, il Lamezia In Wine è tornato a inebriare il cuore di Lamezia Terme con quel profumo di mosto selvatico divenuto, da ormai quattro edizioni, uno degli appuntamenti più attesi della stagione lametina. Un appuntamento promosso dalla Fondazione Italiana Sommelier in Calabria col supporto dei partner dell’evento e il patrocinio del Comune, capace di unire cultura del vino, formazione, promozione delle eccellenze enogastronomiche e valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città.

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Aspetto formativo che, nel pomeriggio, presso il Complesso Monumentale San Domenico, ha portato alla consegna degli attestati per ben 67 nuovi sommelier, a completamento del percorso di qualificazione professionale della stessa Fondazione Italiana Sommelier, guidata dal Presidente Domenico Pate.

A seguire, il seminario di alta formazione “La Calabria enoica a confronto con i grandi vini nazionali”, tenuto dalla special guest di questa edizione: la presidentessa del Comitato Scientifico della Fondazione Italiana Sommelier, Daniela Scrobogna, la quale, accompagnata dallo stesso Pate, ha guidato i partecipanti alla scoperta, alla cieca, di otto differenti cantine (sei calabresi e due nazionali) per una curiosa degustazione con cui mettere a confronto identità, territori, vitigni e differenti espressioni dell’eccellenza vitivinicola.

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Contemporaneamente, al via la classica selezione di vini e prodotti gastronomici attraverso i banchi d’assaggio allestiti, nei suggestivi giardini di Palazzo Nicotera, sotto l’attenta guida di sommelier, professionisti del settore e produttori (presenti, tra le altre, le cantine Ippolito, Statti, Lento e Palari, da Messina). Tra le novità, poi, un’area interamente dedicata ai cocktail e alla mixology, curata da esperti del territorio, tra cui Francesco Pucci, e l’esperienza sensoriale “Il senso dell’invisibile: sfida al buio per nasi curiosi”, sorta di gioco a premi per aspiranti sommelier o comunque amanti del mondo enoico. 

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Tanti, infine, i rappresentati delle istituzioni presenti, dagli assessori Spinelli e Pirelli al Sindaco Mario Murone, il quale ha sottolineato i benefici della virtuosa partnership tra la città di Lamezia Terme e la Fondazione Italiana Sommelier: “Questo è il quarto appuntamento che organizziamo qui – afferma il Primo Cittadino - e devo dire che, anche in questa circostanza, la città ha risposto con grande entusiasmo, segno che forse Lamezia ha bisogno di iniziative di questo tipo. Tra l’altro, oggi abbiamo ospitato quattro case vinicole piuttosto importanti, rappresentate personalmente dagli stessi produttori, aspetto che la dice lunga su quanto Lamezia possa essere centrale nella diffusione della cultura enoica e quanto possa attrarre grandi iniziative”.

Iniziative che in futuro, soprattutto d’estate, potrebbero aver luogo anche sul lungomare “Falcone-Borsellino”, già riportato in vita, seppur a intermittenza, dal Color Fest: “L’idea è  sempre quella di realizzare quel proposito di cui abbiamo parlato durante la campagna elettorale, ossia la creazione di Lamezia Mare. Stiamo lavorando con la Regione per costruire una struttura che consenta di collegare i nostri due lungomari, anche perché l’estate, chiaramente, si svolge soprattutto vicino al mare. Ma sono certo – conclude Murone – presto avremo grosse notizie in tal senso”.

Francesco Sacco 

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