
Lamezia Terme - È stata inaugurata presso le sale espositive di SpazioArte57, in piazza San Giovanni, la Mostra "Triangoli Disamore" dell'artista contemportaneo Angelo Gennaccaro, presentata dall'Associazione artistico/culturale "Arte&Antichità Passato Prossimo". Sarà così possibile ammirare le opere di Gennaccaro fino al 20 gennaio la mattina dalle 10 alle 13 e il pomeriggio dalle 17 alle 20. Gennaccaro, nato a Platania ma trapiantato a Decolattura e con una parentesi della sua vita passata a Firenze, riesce a conciliare nelle sue tele materia ed energia, attraverso l’uso di linee, circonfereze, quadrati, rettangoli e triangoli. Un artista, Gennaccaro che prosegue le ricerche stilistiche e composite degli artisti delle Avanguardie russe e confluisce quindi nella corrente pittorica dell'Astrattismo geometrico.
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La Gallerista e presidente dell’Associazione artistico/culturale "Arte&Antichità Giovanna Adamo spiega che insieme agli altri soci Sergio D'Ippolito, Pasquale Petrone e Graziella Ciliberto hanno rivolto la loro attenzione verso Angelo Gennaccaro per la particolarità delle sue creazioni: “L’unico quadro che si può identificare come qualcosa di preciso è la tela che rappresenta i fratelli dell’artista, perchè per il resto sono tutti quadri di difficile interpretazione se non si è dentro l’arte astratta e contemporanea - e aggiunge - anche se in questo quadro dei due fratelli è già presente la componente geometrica delle linee e dei cerchi”.

Al di là delle pure forme geometriche c’è un vero e proprio annullamento dell’iconografia che come riferisce l’artista stesso “nasce dal rifiuto dell’immagine come realtà, l’annullamento della realtà è proprio questo, io non sono la realtà che ognuno vede bensì qualcos’altro e questa realtà - precisa - è piuttosto diventata un’illusione e non la verità, anche se questa verità che è dentro di noi ha bisogno di esprimersi e manifestarsi, e lo fa attraverso le forme e quindi anche attraverso le immagini però - ammette - questa immagine non è tutto non è quella cosa reale che è fondamentale nella vita e nell’esistenza”. A proposito, invece, del suo percorso artistico Gennaccaro racconta: “Sono nato come figurativo ma quando ho conosciuto il costruttivismo russo e il suprematismo di Malevic, ho riflettuto e ho capito che la mia vera identità artistica era l’astratto”. I 22 anni passati a Firenze hanno permesso all’artista di frequentare l’Accademia e avvicinarsi all’insegnamento, cosa che però ha rifiutato e ha preferito ritornare in Calabria a Decollatura dove racconta: “ho vissuto nella piena tranquillità, riflettendo e dedicandomi sia alla pittura che alla scrittura”.

Quella di Gennaccaro è quindi un’arte che abbandona qualsiasi intento mimetico o naturalistico per sfociare nelle forme di un’espressività pura. L’artista e critico d’arte Jeanfrancois Pugliese fa un’analisi attenta e filosofica dell’opera di Gennaccaro: “E’ un artista che conosce un suo passato figurativo per poi astrarre e entrare nell’ordine geometrico appartenenti alle correnti delle avanguardie russe del ‘900 - e precisa - il suo è un geometrismo euclideo piatto, ma si allontana dal mondo fenomenologico, abbandona l’obiectum dell’idea pratica per dedicare tutta la sua recherche artistica al mondo interiore e spirituale”.

Per l’architetto e storico dell’arte Sergio Tiziano D'Ippolito: “Si riconosce nell’opera dell’artista un’esperienza nel campo dell’architettura durante il suo soggiorno a Firenze, erano gli anni in cui si studiava il funzionalismo, il razionalismo e le avanguardie del primo novecento e sicuramente questo approccio progettuale ha dato un ordine e un’impostazione razionale al suo percorso artistico, abolendo ogni poetica imitativa dell’aspetto fenomenico delle cose e di ogni illusionismo pittorico orientando la sua ricerca verso l’astrattismo geometrico - e continua - nei suoi quadri si evidenzia un perfetto bilanciamento di forze e di forme geometriche piane definite da un segno grafico quasi impercettibile e dal colore puro - e precisa - questo atto compositivo di figure bidimensionali esprime il superamento dei dati iconografici per arrivare alla pura astrazione”.
Presente all'inaugurazione anche il sindaco Paolo Mascaro che precisa: “Questi sono momenti di grande vivacizzazione del nostro territorio” insieme a lui anche il vice sindaco Antonello Bevilacqua, l'assessore Luisa Vaccaro e l'assessore alla cultura Giorgia Gargano che in merito al Vernissage precisa: “Questa mostra è l’occasione di poter guardare e poter osservare la vita artistica di tanti calabresi che non sempre hanno spazio per essere esposti”.
A.B.





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