
Lamezia Terme – Aria natalizia in città. Sabato sera, su corso Nicotera, è stato infatti inaugurato un presepe realizzato dagli utenti del centro di salute mentale di Lamezia. Nel centro diurno vengono svolte varie attività riabilitative e, per questo Natale diverso, spiegano le dottoresse Sonia Graziano e Daniela De Leo a il Lametino.it “abbiamo pensato di ambientarlo nel deserto perché non solo il covid ma anche la malattia mentale a volte isola. E proprio per uscire da questo guscio dell’isolamento vogliamo lavorare e comunicare sul territorio. Non vogliamo che sia un Natale nel deserto creato dal virus ma che sia un Natale ricco. Per questo il nostro presepe è pieno di tessuti, velluti e gioielli simbolo di festività che, ci auguriamo, siano ricche di emozioni, speranza e fiducia per un futuro migliore”.

Le opere sono state interamente realizzate dagli utenti, con il supporto della tecnica della riabilitazione che, nonostante le difficoltà, tra carenze di risorse umane ed economiche, hanno intrapreso questa iniziativa. Nel rispetto delle regole di distanziamento e con i dispositivi di protezione, i ragazzi si sono cimentati nel realizzare il presepe che da oggi sarà esposto in una vetrina di corso Nicotera perché, dicono “vogliamo offrirlo alla città”.
“Noi - continua la dottoressa Graziano - abbiamo dato il nome di cantiere al nostro centro”. Un cantiere di idee e progetti per uscire fuori dalle mura del centro ed essere presenti sul territorio. Supportati dall’associazione “Intese”, composta da familiari, l’intento è quello di ripetere e migliorare l’iniziativa anche per il prossimo anno in una condizione diversa, senza il virus che ci costringe a stare isolati. “Noi - conclude - vorremmo fare molto di più con i nostri pazienti, magari facendoli integrare nel territorio puntando anche all’inserimento lavorativo, ma in Calabria non è facile. Tutto ciò per ridurre l’isolamento in cui vivono e aiutarli ad avere più autostima e fiducia in sé stessi”. Infine, ringraziano “il Mulino di Lamezia che ci ha donato la sabbia per il deserto e chi ci ha offerto la sede in pieno centro”. Chiunque passi dal corso potrà così ammirare l’opera.




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