
Lamezia Terme - “1.800 posti di lavoro a rischio” questo il nome dato alla manifestazione dei dipendenti del call center che rischiano di perdere il posto di lavoro se Wind non rinnoverà la commessa Infocontact per il prossimo 31 gennaio. Dal canto suo la Wind incontrerà le organizzazioni sindacali per illustrare le proprie proposte per la salvaguardia delle risorse attualmente occupate dalla commessa Wind che sono circa 300. Una situazione precaria con cui sono costretti a fare i conti tanti giovani, e meno giovani, che in mattinata hanno deciso di protestare riunendosi davanti l’azienda Infocontact nell’area industriale. Arrivano alla spicciolata, hanno voglia di manifestare il loro dissenso in una situazione che li vede soccombere e non avere futuro. Già, perché del futuro di tanti giovani lavoratori calabresi si tratta. Per questo nei giorni scorsi i dipendenti hanno lanciato l’astag #1800senzaFuturo che ha raccolto in poco tempo tante adesioni di solidarietà e condivisioni anche di personaggi del mondo dello spettacolo. Un tam tam mediatico sui social network che ha fatto esplodere e portare all’attenzione dei media il caso dei 1800senzafuturo. Ora sono lì, protestano, chiedono di poter continuare a lavorare, di avere maggiori certezze, maggiori garanzie per poter continuare a sperare. La politica fa capolino mentre qualcuno cerca di tirare la protesta dalla propria parte. In realtà si tratta di lavoratori di call center che chiedono solo di poter ancora sperare in un futuro lavorativo nella propria regione.



REAZIONI
Speranza: “Continuiamo a seguire vicenda Infocontact”
“Già questa mattina numerosi parlamentari hanno raccolto positivamente l'appello lanciato ieri sollecitando il Ministero dello Sviluppo Economico alla convocazione di un tavolo di trattativa. Tra questi l'on. Enza Bruno Bossio del PD, l'on. Celeste Costantino di SEL e il sen. Francesco Molinari e l'on. Sebastiano Barbanti del Movimento 5 Stelle”- Così il sindaco Gianni Speranza che si è recato stamane con l’assessore Piccioni alla protesta dei lavoratori Infocontact. “Come abbiamo fatto fin dal primo momento continueremo a seguire – ha dichiarato il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza – la delicatissima situazione della Infocontact e dei suoi lavoratori cercando di coinvolgere e sollecitare tutti i soggetti istituzionali e quelli privati coinvolti, allo scopo di garantire l'occupazione e un futuro per i suoi lavoratori. Ringrazio i Presidenti Oliverio e Scalzo per le iniziative già avviate. La Calabria vive da troppo tempo una situazione difficile dal punto di vista sociale, economico ed occupazionale e sarebbe drammatico se alle difficoltà attuali se ne aggiungessero di nuove. Per questo sono andato questa mattina dai lavoratori: per fare sentire la mia vicinanza e dare la mia disponibilità a battermi con loro per la difesa del lavoro e dei diritti”.
Magorno a Poletti: "Aprire tavolo crisi"
Il segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno, ha scritto al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti e al sottosegretario, Teresa Bellanova, in merito alla vertenza dei lavoratori dell'azienda Infocontact. "Mi unisco - afferma Magorno - agli accorati appelli che in queste ore stanno giungendo al Governo per la vertenza che riguarda l'azienda di telecomunicazioni Infocontact e il destino dei suoi 1.800 occupati in Calabria, a rischio del posto di lavoro, per la paventata azione di ridimensionamento dovuta al venire meno di importanti commesse per la stessa azienda. A testimonianza della drammaticità e dell'ansia con la quale viene vissuta da 1.800 famiglie questa vicenda, il fatto che proprio in queste ore a Lamezia Terme, i lavoratori stanno attuando un presidio per chiedere, ancora una volta, che venga tutelato il loro posto di lavoro e che non venga disperso un patrimonio di professionalità e di efficienza che ha visto, tra le altre cose, l'azienda premiata come miglior call center d'Europa". "Mi associo per questo alla richiesta di convocazione - aggiunge - coinvolgendo tutte le parti interessate, di un tavolo di crisi, presso il Governo, sulla vicenda Infocontact e di un'azione decisa, da parte dello stesso esecutivo affinché si pervenga a un confronto con la Wind che chiarisca i suoi propositi sul fonte delle commesse che determinano il futuro stesso della Infocontact e dei suoi occupati. Occorre un impegno straordinario, che faccia seguito alla sensibilità e all'attenzione già dimostrata da lei e da tutto il Governo, per la nostra Calabria e per le sue drammatiche problematiche occupazionali, perché com'è comprensibile un esito negativo, di una vicenda come quella della Infocontact, avrebbe un effetto deflagrante dal punto di vista sociale e mortificherebbe quella Calabria di eccellenza che pur faticosamente si è affermata e si è dimostrata all'altezza di affrontare le sfide dell'innovazione e dell'uso delle tecnologie". "Confido pertanto - conclude il segretario regionale del Pd - in suo intervento affinché si intraprenda in breve tempo un confronto tra tutti gli attori della vicenda Infocontact, perché si possano dare delle risposte ai 1.800 lavoratori calabresi, che vogliono guardare con speranza e fiducia al futuro in una terra che non può permettersi di perdere altri posti di lavoro".
Fratelli d’Italia: “quando un problema non si risolve e si rimanda”
“La politica viene chiamata in correo, la stessa ne ha condiviso la spartizione e ne cavalca l'onda emotiva della disperazione di chi vede il proprio futuro senza prospettive. Come non mostrare sdegno su quanto sta avvenendo, da un lato l'affossamento di una Azienda che ha dei responsabili e dall'altro i lavoratori e tutta la Comunità di Lamezia che segue con trepidazione lo sblocco di questa vertenza. Sappiamo tutti che il personale dipendente ha mostrato dignità e professionalità nell'espletamento del proprio dovere (la commessa è sempre stata giudicata la prima in Europa), stessa cosa non dicasi da parte della Proprietà. Si paventa non solo la chiusura, ma che questa importante commessa passi la mano in altre realtà, quindi, l'occupazione serve comunque, è solo un fatto di migrazione ed allora perché non si apre un vero dialogo con i potenziali competitor del settore? su questa linea abbiamo bisogno di conoscere i fatti, e queste cose oltre che dalla protesta, possono essere appurate da chi in questo momento gestisce la crisi aziendale, il quale ci impegniamo di voler incontrare. In questa drammatica situazione che mette a rischio centinaia di posti di lavoro fratelli d'Italia si impegna a condurre una battaglia politica e sociale al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie per affermare il diritto al lavoro ed a una esistenza dignitosa. di fronte a questi avvenimenti è proprio la politica che deve far sentire alta la sua voce, deve essere capace di riorganizzarsi, coalizzarsi, e mobilitarsi attraverso ogni tipo dii manifestazione al fine di scongiurare la chiusura e il licenziamento dei lavoratori”.
Salerno: "Governo compia azioni concrete"
"E' assolutamente necessario impedire la perdita di posti di lavoro, soprattutto in una regione in difficoltà come la nostra e soprattutto in questo momento storico". Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Nazzareno Salerno circa la vertenza Infocontact. "Vivere in una situazione di precariato - sostiene l'esponente di Fi - costituisce già motivo di apprensione per i lavoratori coinvolti e per le loro famiglie, costrette a fare i conti, oltre che con le quotidiane problematiche economiche e con le relative tensioni, con le incertezze del futuro. Intravedere la nefasta evenienza della cessazione del rapporto di lavoro diventa una drammatica condizione psicologica che azzera la serenità e causa disperazione. È uno scenario che non possiamo permetterci e che dobbiamo evitare a tutti i costi, dimostrando con i fatti e non soltanto con le parole la vicinanza a chi è interessato da questa vicenda. Mi auguro che l'intervento del Governo, che è urgente e doveroso, sia incisivo e favorisca concretamente la prosecuzione dei rapporti di lavoro. A questa azione dovrà poi far seguito una efficace strategia che sia in grado di creare prospettive più tranquillizzanti per chi spende grandi energie per offrire la propria prestazione e merita, in virtù dei sacrifici effettuati, di trovare quella continuità lavorativa che rappresenta l'indispensabile ingrediente per la costruzione di una società giusta e libera". "Il ruolo della politica - conclude Salerno - in queste circostanze è quello di rendersi componente attiva nel processo di risoluzione delle vertenze facendo prevalere le logiche della mediazione e del confronto piuttosto che la mera freddezza dei calcoli".
Risveglio Ideale: Vicini a lavoratori Infocontact
“L’Associazione 'Risveglio Ideale', presieduta dall’onorevole Angela Napoli, esprime vicinanza ai dipendenti di InfoContact di Lamezia Terme, 1.800 uomini e donne, madri e padri di famiglia che rischiano di rimanere senza lavoro a partire dalla fine del mese. Confidiamo pertanto che la risoluzione della vertenza vada a loro totale vantaggio per non rischiare che un territorio così importante venga ulteriormente piegato dalla disoccupazione che in Calabria ha già, purtroppo, livelli altissimi".
Gianturco (Casapound): “Wind dia continuità a lavoratori”
“Non possiamo più accettare che multinazionali come Wind Infostrada, sfruttino il nostro territorio per accedere ai fondi statali per poi scappare a fine contratto, lasciando nella disperazione migliaia di lavoratori. Wind dia continuità lavorativa ad InfoContact”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, responsabile di CasaPound e sindacalista di UGL Telecomunicazioni Centinaia di lavoratori hanno effettuato una grande protesta all’esterno dell’azienda InfoContact, per poi spostarsi sui binari della stazione ferroviaria. Si è trattato di un'occupazione simbolica e pacifica per difendere il diritto al lavoro e per attirare l’attenzione su una vertenza che rischia di creare un collasso sociale su tutto il territorio regionale. “Tramite gli amici dell’associazione Sovranità – conclude Mimmo Gianturco – abbiamo mobilitato l’onorevole parlamentare europeo Mario Borghezio – conclude Mimmo Gianturco – il quale tramite la sua pagina facebook ha espresso la sua piena solidarietà ai 1800 lavoratori InfoContact, e ha dato piena disponibilità per tentare di risolvere favorevolmente questa difficile vertenza. La protesta si sposta a Catanzaro - conclude Gianturco - giorno 15 alle 10:30 in piazza Prefettura. Invitiamo tutti i lavoratori a partecipare numerosi”.
Colombo (Forza Nuova): Vertenza Infocontact poteva giàessere risolta da mesi
“La vertenza infocontact che sta interessando il nostro territorio con il rischio che 1800 lavoratori perdano il posto di lavoro, non è che l’ultima di una serie di analoghi casi che da un po’ di anni stanno scoppiando in Italia, in particolare nel meridione, dove appunto sono operative questo genere di aziende. Convocazioni di Consigli comunali, partecipazioni di vari esponenti politici nei presidi organizzati dai lavoratori e vari appelli lanciati da più parti per ottenere un qualcosa di concreto indirizzato alla salvaguardia di questi posti di lavoro, servono purtroppo a ben poco, se nei tavoli di crisi aperti dai rappresentanti del governo nazionale non si giunge ad una soluzione concreta per la definitiva tutela dei lavoratori impiegati in questo settore. Affermo questo dal momento che già sono risultati infruttuosi gli sterili impegni del governo nazionale per altre aziende di call center impelagate in questa crisi senza fine che investe e mette al tappetto speranze ed aspettative di migliaia di posti di lavoro. In ragione di tutto questo con l’ultima vertenza del settore relativa all’Infocontact, il governo non deve limitarsi ad aprire il Tavolo di crisi e di trattative se, nel più breve tempo possibile non si procede col varare una legge che regoli l’intero settore e che miri una volta per sempre nello spezzare quell’odiosa consuetudine di gare al ribasso e di selvagge ed incontrollate delocalizzazioni ponendo cosi fine alla macelleria sociale in cui migliaia di lavoratori del settore sono sempre più travolti. Mi chiedo per quale motivo il governo italiano da tempo a conoscenza di questa crisi del settore e di tutte le cause che l’hanno prodotta non si è mai adoperato per intervenire con una legge apposita evitando cosi il perpetrarsi di sempre più aziende del settore dei call center falcidiate da gare al ribasso e da ricatti vari? La travagliata vicenda Infocontact poteva essere già affrontata e risolta da mesi se si fosse intervenuto per tempo, andando anche a rivedere gli incentivi per le regioni meridionali ,più volte anche richiesto nei mesi scorsi dalle parti sociali, questo lo sanno bene i vari politici locali come i parlamentari calabresi, immobili e silenti dinnanzi a questo massacro sociale, salvo poi farsi sentire quando la vertenza e la problematica raggiunge l’apice dell’attenzione mediatica”.
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