Lamezia Terme - "In questi giorni il Comune sta inviando richieste di pagamento dell’Imu degli anni trascorsi, cosa che sta mettendo in difficoltà moltissime famiglie, e tra Covid e inflazione aumentano le fila dei poveri". Ad intervenire è l'ingegnere Pasquale Materazzo, che sollecita l'attenzione dell'amministrazione sul tema dei tributi. "Questo stato di disagio che si sta realizzando spinge a guardare con nuova attenzione alla politica comunale sui tributi locali. Voglio portare un esempio che certamente è rappresentativo di una fetta importante della città, che evidentemente richiede anche una revisione di ciò che si fatto. Ogni anno il Comune adotta una delibera che fissa i valori a metro quadrato dei terreni inseriti nel Prg da prendere a base per il calcolo dell’Imu. In questa valutazione - afferma - ricadono due super categorie, i terreni edificabili, ovvero quelli che rientrano nella disponibilità dei cittadini e quelli che sono a disposizione del Comune per realizzare opere pubbliche. Le cosiddette aree standard sono aree predestinate all’esproprio, pertanto non possono essere gestite dai privati proprietari. Nel caso cui facevo riferimento un signore è diventato proprietario a seguito di successione, di circa 4.700 mq di area FL, valutata dal comune a 46 €/mq, pertanto con un valore di € 216.200, sulla quale paga per Imu circa 2.600 €/anno. Certamente per una famiglia benestante può apparire come una somma ordinaria, ma per una famiglia col capofamiglia disoccupato è una somma enorme, che compromette la pace familiare. Le zone FL nella disponibilità del Comune, che non espropria per realizzare opere pubbliche, i cui proprietari non possono realizzarvi nulla e che non entrano nel mercato immobiliare perché nessuno compra un terreno per non potervi fare nulla, rappresentano una entrata sicura per il Comune ma provocano un danno infinito alle famiglie meno abbienti".
"In questo caso - prosegue - un Comune che opera una politica “sociale” cosa dovrebbe fare per aiutare questi soggetti deboli, può abbassare considerevolmente le aliquote, magari differenziandole, può ridurre i valori unitari dei terreni FL, può accettare senza indugio la soluzione offerta dall’art. 65 della Legge sul Piano Casa che porta questi terreni a considerarli “E”. Spero che l’argomento di vitale importanza sia portato all’attenzione della Giunta e del Consiglio comunale. Su queste cose si misura la capacità di governo di una maggioranza".
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