
Lamezia Terme - Iniziate le prime operazioni di sgombero dell'insediamento del campo rom. Entra così nel vivo il percorso di superamento di Scordovillo. È quanto fa sapere in una nota il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, che afferma: "Con l’avvio delle operazioni di sgombero delle prime abitazioni del campo rom di Scordovillo a Lamezia Terme prende finalmente forma un obiettivo atteso da decenni. Si tratta di un intervento di straordinaria complessità che pone le basi per superare definitivamente una delle più gravi situazioni di degrado sociale e ambientale del Mezzogiorno". E, prosegue: "Lo sgombero e la ricollocazione delle famiglie rom negli alloggi Aterp, le verifiche ambientali necessarie anche per prevenire i rischi legati alla presenza di amianto, la successiva demolizione delle unità abitative con il presidio delle Forze dell’ordine per impedire nuove occupazioni abusive, segnano l’avvio di un intervento senza precedenti, coordinato dal questore Giuseppe Linares dopo quanto deliberato in Prefettura in sede di comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, destinato a porre fine alla vergogna del più grande accampamento rom del Sud Italia. Una vera bomba ecologica, particolarmente preoccupante per la vicinanza all’ospedale cittadino, le cui criticità ambientali sono state più volte richiamate e fatte oggetto di approfondimenti anche dalla Procura di Lamezia Terme".

Questo risultato, sostiene il sottosegretario Ferro: "è il frutto del percorso avviato con determinazione dal Governo Meloni e dal Ministero dell’Interno, su mia sollecitazione e grazie alla fattiva collaborazione del Ministero dell’Ambiente e all’indispensabile contributo della Regione Calabria e del presidente Roberto Occhiuto, che con grande sensibilità e attenzione ha individuato le necessarie risorse e favorito con importanti interventi normativi questo percorso avviato con l’amministrazione comunale guidata dall’allora sindaco Paolo Mascaro. Per raggiungere questo obiettivo è stato determinante il lavoro di coordinamento svolto dalla Prefettura di Catanzaro, prima con il prefetto Enrico Ricci, poi con il prefetto Castrese De Rosa che ha impresso un forte impulso all’intero percorso, definendo un puntuale cronoprogramma e promuovendo riunioni operative continue, proseguite fino a pochi giorni fa con il vicario Vito Turco, alle quali ho partecipato personalmente insieme ai rappresentanti della Regione Calabria, ai vertici delle Forze dell’ordine, al Comune e a tutti gli enti coinvolti, per seguire ogni fase dell’intervento e risolvere tempestivamente le criticità che si sono via via presentate".

"Decisiva è stata inoltre la collaborazione dell’Ufficio del Commissario straordinario per le bonifiche, guidato dal generale Giuseppe Vadalà, dell’Aterp e soprattutto della Comunità Progetto Sud di don Giacomo Panizza, che ha contribuito - precisano - alla realizzazione di un intervento complesso che ha consentito di coniugare legalità e tutela ambientale con capacità di ascolto e di inclusione. Desidero infine rivolgere un sincero ringraziamento al personale della Questura di Catanzaro, del Commissariato di Lamezia Terme e a tutte le Forze dell’ordine impegnate nelle operazioni – Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale – sia per l’intensa attività preparatoria svolta nei mesi scorsi sia per le operazioni in corso, che svengono condotte con grande professionalità, equilibrio e in condizioni di assoluta sicurezza. Il lavoro corale delle istituzioni dimostra che, quando lo Stato opera con determinazione, continuità e piena collaborazione tra tutti i livelli istituzionali, è possibile raggiungere risultati che per troppo tempo sono sembrati irrealizzabili".

Reazioni
Morabito (COISP) plaude all’operazione e al fondamentale impegno del Sottosegretario Wanda Ferro
L’avvio delle prime attività di sgombero presso il campo Scordovillo di Lamezia Terme e la ricollocazione in alloggi Aterp di alcune famiglie rom – afferma il Segretario Nazionale del COISP Gianfranco Morabito - rappresenta un momento di svolta storica, il punto conclusivo di una 'vergogna' che ha ferito il territorio lametino e calabrese per troppi decenni". Ritengo innanzitutto – aggiunge Morabito – associarmi al plauso espresso dal Sottosegretario all'Interno, onorevole Wanda Ferro, nei confronti di tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine impegnati in prima linea, con professionalità e sacrificio, nelle delicate fasi operative di questa giornata ma anche come sottolineato in tutto il lavoro preventivo svolto. Un ringraziamento doveroso va esteso a tutte le associazioni e agli enti coinvolti, la cui sinergia è stata essenziale per trasformare un obiettivo complesso in un risultato concreto a dimostrazione di come il lavoro di “squadra” se messo concretamente in campo permette di raggiungere qualsiasi risultato. "È doveroso, tuttavia, rivolgere un apprezzamento particolare proprio all’onorevole Wanda Ferro", prosegue Morabito. "Il suo impegno è stato il motore propulsivo di questa operazione. Per anni abbiamo assistito a dibattiti astratti e approcci filosofici che non hanno mai prodotto alcun cambiamento reale. Al contrario, l’onorevole Ferro, con competenza, determinazione e una presenza costante e fattiva — anche nei tavoli tecnici presso la Prefettura di Catanzaro — ha saputo dare un impulso decisivo a un progetto che oggi, finalmente, inizia a diventare realtà. Non può, al riguardo, non sottolinearsi l'importanza sociale di simili interventi: "La risoluzione di una criticità così radicata e complessa non è solo una vittoria per la sicurezza dei cittadini lametini ma rappresenta un atto di civiltà necessario anche nei confronti della comunità rom stessa. Vivere in condizioni così degradate, in contesti del tutto privi di dignità e sicurezza, non era più ammissibile per nessuno. Questa operazione segna dunque un progresso significativo per l'intera comunità, all'insegna del rispetto delle leggi e della dignità umana nella consapevolezza che il percorso intrapreso sia quello giusto per garantire stabilità, sicurezza e legalità a Lamezia Terme".
Morelli (FSP Polizia): "L'azione del Sottosegretario Wanda Ferro e il coordinamento del Questore Giuseppe Linares dimostrano che, quando lo Stato agisce unito, la legalità vince."
Il Segretario Generale Provinciale di Catanzaro della FSP Polizia di Stato, Rocco Morelli, esprime vivo apprezzamento per l'avvio delle operazioni di sgombero del campo rom di Scordovillo a Lamezia Terme, commentando le dichiarazioni del Sottosegretario dell'Interno, l'onorevole Wanda Ferro. "L'avvio delle operazioni di sgombero del campo di Scordovillo – dichiara Rocco Morelli – rappresenta una giornata storica per lo Stato e per l'intera Calabria. Si tratta di un risultato atteso da decenni che dimostra come la determinazione delle istituzioni, accompagnata da una chiara visione politica e da un'efficace capacità di coordinamento operativo, possa trasformare obiettivi ritenuti per troppo tempo irraggiungibili in risultati concreti. Desidero esprimere il mio apprezzamento al Sottosegretario all'Interno, l'onorevole Wanda Ferro, che ha seguito con costanza, determinazione e senso delle istituzioni l'intero percorso, contribuendo a mantenere alta l'attenzione del Governo su una vicenda che rappresentava una delle principali emergenze sociali, ambientali e di sicurezza della Calabria. Un particolare riconoscimento va al Questore di Catanzaro, Giuseppe Linares, che ha saputo dirigere e coordinare con autorevolezza un dispositivo operativo di straordinaria complessità, confermando ancora una volta le elevate capacità organizzative e professionali della Polizia di Stato. Il lavoro svolto dalla Questura di Catanzaro, dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lamezia Terme e da tutte le Forze di Polizia impegnate nelle operazioni costituisce un esempio concreto di efficienza dello Stato e di servizio reso ai cittadini. Dal punto di vista politico-sindacale, questo risultato conferma una convinzione che il Sindacato Fso Polizia di Stato sostiene da sempre: dietro ogni importante affermazione della legalità vi sono la professionalità, il sacrificio e il senso del dovere delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, che operano quotidianamente con equilibrio, competenza e spirito di servizio anche in contesti di elevata complessità operativa. L'operazione di Scordovillo dimostra che la sicurezza non può essere affidata agli slogan, ma nasce da una strategia condivisa tra Governo, Prefettura, Questura, magistratura, enti locali e realtà del terzo settore. Questo modello di collaborazione istituzionale rappresenta la strada maestra per affrontare e risolvere le grandi criticità che interessano il nostro territorio. La nostra Organizzazione Sindacale – prosegue il Segretario Generale Provinciale della Federazione Sindacale di Polizia – continuerà a sostenere ogni iniziativa volta a rafforzare la presenza dello Stato sul territorio, nella consapevolezza che il lavoro delle Forze di Polizia deve essere accompagnato da adeguati investimenti in organici, mezzi, tecnologie e valorizzazione professionale del personale. Solo così sarà possibile consolidare nel tempo risultati importanti come quello raggiunto oggi a Scordovillo. L'operazione avviata oggi – conclude Rocco Morelli – non rappresenta soltanto la chiusura di una pagina difficile della storia della nostra regione, ma segna l'inizio di una nuova fase nella quale legalità, sicurezza, tutela dell'ambiente e dignità delle persone devono procedere insieme. È questa la migliore risposta che lo Stato possa offrire ai cittadini e ai tanti operatori che ogni giorno sono impegnati nella difesa della legalità".
Scordovillo, Riga (Sap): “Lo Stato dimostra che con determinazione, coordinamento e professionalità la legalità può prevalere”
Catanzaro – Il segretario generale provinciale del Sap, Sindacato autonomo di Polizia, Sergio Riga, esprime il plauso del Sap per l'avvio delle operazioni di superamento del campo rom di Scordovillo, a Lamezia Terme, un intervento atteso da anni che rappresenta un importante segnale di presenza dello Stato sul territorio. “L'avvio di questa complessa operazione – dichiara Sergio Riga – segna un momento di particolare importanza per la Calabria e dimostra che, quando le Istituzioni operano in maniera sinergica, con determinazione e senso dello Stato, è possibile raggiungere obiettivi che per troppo tempo sono apparsi irrealizzabili. Si tratta di un risultato che restituisce fiducia ai cittadini e rafforza il principio di legalità. Esprimo il mio apprezzamento al sottosegretario all'Interno, Wanda Ferro, per l'impegno costante profuso nel seguire una vicenda che rappresentava una delle più rilevanti criticità del territorio sotto il profilo della sicurezza, della legalità e dell'inclusione sociale, contribuendo a mantenere alta l'attenzione del Governo su un tema di assoluta rilevanza. Un sentito ringraziamento va al questore di Catanzaro, Giuseppe Linares, che ha saputo pianificare e dirigere un dispositivo operativo particolarmente complesso con equilibrio, competenza e autorevolezza, coordinando in maniera efficace tutte le componenti impegnate nell'intervento. Il lavoro svolto dalla Questura di Catanzaro, dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lamezia Terme e da tutte le Forze di Polizia coinvolte conferma ancora una volta l'elevata professionalità degli operatori della sicurezza e la capacità dello Stato di affrontare situazioni di particolare delicatezza. Come Sap ribadiamo da sempre che dietro ogni significativa affermazione della legalità vi sono il sacrificio, la preparazione e il quotidiano impegno delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, chiamati a operare con professionalità e spirito di servizio anche nei contesti più complessi. A loro va il nostro più sincero riconoscimento. L'operazione di Scordovillo dimostra che il contrasto all'illegalità non può prescindere da una piena collaborazione tra Governo, Prefettura, Questura, Autorità giudiziaria, Enti locali e tutte le Istituzioni coinvolte. Solo attraverso una strategia condivisa è possibile garantire sicurezza, rispetto delle regole e tutela dei diritti dei cittadini. Il Sap continuerà a sostenere ogni iniziativa volta a rafforzare la presenza dello Stato sul territorio, ribadendo la necessità di investire nelle Forze di Polizia attraverso il potenziamento degli organici, il rinnovo dei mezzi, l'innovazione tecnologica e la valorizzazione delle professionalità. Sono questi gli strumenti indispensabili per rendere strutturali risultati importanti come quello raggiunto oggi. L'operazione avviata rappresenta non soltanto il superamento di una delle pagine più difficili della storia recente del territorio lametino, ma anche l'inizio di un percorso fondato sul rispetto della legalità, sulla sicurezza dei cittadini, sulla tutela dell'ambiente e sulla dignità delle persone. È questo il volto di uno Stato presente, autorevole ed efficiente che il Sap continuerà a sostenere con convinzione".
Federazione Provinciale Gioventù Nazionale Catanzaro: "Un passaggio storico per Lamezia"
Da Gioventù Nazionale Lamezia, il Presidente Silvio Rotundo, unitamente al coordinamento provinciale, esprime "pieno sostegno all’azione intrapresa dal Governo su impulso del sottosegretario On. Wanda Ferro, che con determinazione ha seguito un percorso complesso e atteso da decenni e che oggi entra finalmente nella sua fase operativa con l’avvio dello sgombero e della ricollocazione degli occupanti del campo di Scordovillo. Si tratta di un passaggio storico per Lamezia Terme, che restituisce centralità ai principi di legalità, sicurezza e rispetto delle regole. Proprio perché condividiamo questa scelta, riteniamo che questo sia il momento di essere presenti sul territorio con coraggio e senso di responsabilità. È il momento di metterci la faccia, sostenere le istituzioni e accompagnare un’operazione tanto delicata quanto necessaria, nell’interesse della città e dei suoi cittadini. Scordovillo è stato per decenni una delle più gravi emergenze sociali e ambientali della Calabria. Un intervento non più rinviabile, reso necessario anche dai ripetuti allarmi della Procura della Repubblica sulle condizioni di degrado dell'area e sui rischi ambientali e sanitari determinati dalla presenza del campo a ridosso dell'ospedale cittadino. Una situazione che imponeva finalmente una risposta concreta e definitiva da parte delle istituzioni. Destano perplessità le prese di posizione di alcuni Comuni del comprensorio. Il superamento del campo di Scordovillo non rappresenta infatti un problema esclusivamente della città di Lamezia Terme, ma una questione che per anni ha avuto ricadute sull'intero territorio. È bene inoltre chiarire che la ricollocazione al di fuori del comune riguarda un numero molto limitato di famiglie rom e risponde a una precisa scelta istituzionale: evitare la formazione di nuovi ghetti, favorire un reale percorso di integrazione e spezzare quei contesti di illegalità che si sono consolidati nel tempo. Dispiace constatare – afferma il presidente provinciale di Gioventù Nazionale Catanzaro, Silvio Rotundo – che le proteste provengano esclusivamente da amministratori dell'area progressista. Da anni la sinistra parla di inclusione e integrazione, ma quando queste devono tradursi in scelte concrete prevale puntualmente la logica del "non nel mio giardino". È una contraddizione evidente. A questi sindaci chiediamo, nello spirito della leale collaborazione istituzionale, quale fosse la loro proposta alternativa per chiudere definitivamente una delle più gravi situazioni di degrado sociale e ambientale del territorio. Se davvero si crede nell'integrazione, non la si può invocare soltanto in linea di principio e poi rifiutarne ogni concreta assunzione di responsabilità. Ci teniamo a sottolineare e perciò a ringraziare l’intera filiera istituzionale che ha consentito tutto ciò, con particolare riguardo al prefetto Castrese De Rosa e alle forze dell'ordine. Le responsabilità istituzionali si misurano con i fatti, soprattutto quando si è chiamati a governare scelte complesse. Gioventù Nazionale seguirà con attenzione tutte le fasi dell’operazione, affinché lo sgombero e la ricollocazione avvengano nel rispetto della legalità, garantendo sicurezza ai cittadini e dignità alle persone coinvolte, senza arretramenti rispetto agli obiettivi fissati".
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