
Lamezia Terme - E’ stata inaugurata in località Bella, nei pressi del bocciodromo “ Giovanni Caliri”, alla presenza del sindaco Speranza, del parroco don Aldo Figliuzzi, dell' assessore Piccioni e del consigliere comunale Palazzo, una via intestata a don Giuseppe Cerra (7/10/1882 – 12/04/1971), parroco di Bella per ben 40 anni.
Inizialmente il consigliere comunale Palazzo ha tracciato un breve discorso commemorativo che ha ricordato il passato di Bella “quartiere con una sua autonomia e identità” in cui il Parroco, don Cerra, era una persona di riferimento, non solo spirituale ma anche materiale, e in cui la parrocchia incarnava “il senso di condivisione, di solidarietà e di dignità” che fungeva da collante per l’intera comunità. Il parroco Cerra ne fu a lungo il simbolo, anche in momenti di estrema difficoltà, come nel secondo dopoguerra, quando gli emigranti trovavano in lui sostegno economico per i loro viaggi della speranza e una firma sulla lettera di presentazione che poteva essere il lasciapassare per l’acquisizione di un nuovo lavoro in una terra lontana, la possibilità di un futuro.

Ha illustrato le fasi principali della vita di Don Giuseppe Cerra il pronipote, il professor Giovanni Cerra, in una relazione che ha tracciato il profilo di una personalità austera e imponente ma anche generosa e dedita al lavoro. Don Giuseppe Cerra nasce nel 1882 da Antonio Cerra ed Elisabetta De Sensi, appartenenti a due famiglie provenienti entrambe da Terravecchia. Termina gli studi a Napoli e viene ordinato sacerdote già nel 1926 dal vescovo di Nicastro Monsignor Giovanni Regina. Diventa Parroco di Bella quando ancora la Parrocchia era intitolata alla “Beata Vergine Maria delle Grazie” – il nome è attualmente “ Natività della Beata Vergine Maria” . Subito il parroco si distingue per “la profonda e vasta cultura e per l’autorità”. Anima l’Azione cattolica parrocchiale nel non facile ventennio fascista, provvede al rifacimento dei pavimenti e delle volte della Chiesa. Gli sono assistenti don Francesco De Sensi e don Giuseppe Palazzo. Casa sua, in via Carnia, è sempre aperta al flusso dei fedeli e di chiunque abbia bisogno di un sostegno. Nel suo curriculum anche la vincita di un premio Regionale di Cultura Religiosa.

Al termine della cerimonia il sindaco Speranza ha rimarcato l’importanza di questa personalità di Parroco che ha saputo chiamare a se, anche dopo la morte, un’accorata piccola folla di fedeli, nonostante la pioggia, l’orario e il giorno festivo, scrivendo “una bella pagina della storia di Bella e di Lamezia tutta.”
G.D.S.
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