
Lamezia Terme – Continua la sua battaglia per la valorizzazione dei beni storico culturali cittadini, Giuseppe Gigliotti presidente della sezione lametina di Italia Nostra che rimarca, in una nota, di aver “più volte segnalato quanto sia intollerabile e incivile che quanto rimane delle porte di Nicastro, il cui valore storico sfugge solo ai nostri amministratori, di oggi e di ieri, sia considerato un luogo dove collocare insegne e fili con l'aggiunta che l'erba la fa da padrona. Come è possibile ancora che il Bastione di Malta, - scrive Gigliotti - un nostro fiore all'occhiello, sia ormai irriconoscibile e invisibile tanta è l'erba che lo circonda e lo sovrasta e imprigionato da anni ormai in una struttura metallica? Il Bastione di Malta compare, tra l'altro, in forma stilizzata, nello stemma della città Quanta ricchezza sprecata! Mi verrebbe da chiedere se al Comune di Lamezia qualcuno si occupa di turismo ed inoltre se cultura, verde, storia, ambiente rappresentino qualcosa per chi ci amministra?”.
Il presidente di Italia Nostra sostiene che “Lamezia è una città che non riesce a trovare il ritmo giusto, attorcigliata su se stessa, inconsapevole delle grandi potenzialità che ha in sé”. Gigliotti denuncia “le periferie degradate e sporche alla sicurezza alle continue lamentele sui servizi igienici” sostenendo che “si fa una fatica enorme a dare risposte a tanti problemi quotidiani, che possono sembrare anche di piccola entità ma per chi è costretto a viverli tutti i giorni sono un peso ingombrante”.
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