
Lamezia Terme - Il confronto delle nuove generazione con le tematiche dell’ecosostenibilità in rapporto alla pandemia, nel webinar organizzato dal Liceo Scientifico “Galilei” cui hanno aderito anche il Classico, la Ragioneria e il Polo Tecnologico di Lamezia Terme, presentando i lavori originali a tema creati dai ragazzi nelle ore di Educazione Civica durante il lockdown. Il progetto, realizzato con il patrocinio del Comune e della Biblioteca Comunale, ha preso le mosse dalla discussione sul volume “Verso la Society 5.0” scritto dall’esperto in ecosostenibilità Paolo Marraffa e dalla docente e giornalista Dora Anna Rocca e pubblicato dall’Editoriale Delfino nel febbraio scorso. Coinvolti insieme agli autori, nel dibattito moderato dall’editore Andrea Ferriani e introdotto dai saluti della dirigente Teresa Goffredo, alcuni relatori di calibro: l’onorevole Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro e Welfare e già Ministro del Lavoro, l’onorevole Giuseppe D’Ippolito, segretario della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici, la rappresentante dell’Italian Association for Sustenaibility Science Michela Mayer e il tecnico formatore Formez Domenico De Caro.

Due relazioni molto diverse, ma accomunate dai numerosi riferimenti alla pandemia, quelle di Damiano e D’Ippolito, che ne hanno discusso i risvolti e le conseguenze, certamente a lungo termine, nel modo di rapportarci all’ambiente e all’ambiente di lavoro. Un discorso che parte dal problema del decremento demografico in Italia, quello di D’Ippolito, che cita i dati della mortalità dovuta a fattori inquinanti da combustione di idrocarburi presenti nell’aria, “non solo fonte di patologie ma veicolo di diffusione del contagio da Covid-19”. Ragione per la quale sarebbe in via di presentazione alla Camera una proposta per inserire il tasso di inquinamento dell’aria in ogni regione fra i parametri di riferimento per l’assegnazione delle zone.
Si apre invece con il racconto della sua esperienza di ricovero allo Spallanzani per infezione da Covid la relazione di Damiano, che invita i giovani alla prudenza, e soprattutto ad essere preparati all’avvento di nuove varianti e di nuove epidemie, a causa delle quali “tutto il mondo andrà riscritto, compreso il paradigma del lavoro, di cui la pandemia ha messo in luce le fragilità, aprendo una crisi in cui ha pagato chi è più debole”. Occorre sviluppare il cosiddetto “lavoro agile”, ripensando i luoghi materiali del lavoro, inserendo digitalizzazione e turnalità, incentivando chi crea lavoro stabile. Ma anche la scuola, come propongono Mayer e De Caro, va ripensata, per creare la società antropocentrica e nello stesso tempo ecocentrica di cui si parla nella “Laudato Sii” di Papa Francesco, citata da Paolo Marraffa in un intervento che cita il ruolo non indifferente della Chiesa nel promuovere “la sostenibilità che crea lavoro, e la legalità che lo tutela”, e l’importanza centrale di quest’ultima nell’apostolato degli ultimi tre Pontefici. Si tratta di temi presenti anche nell’agenda 2030, e sviluppati da Dora Anna Rocca che ha sottolineato l’incidenza sociale enorme di obiettivi come l’acqua pulita e il lavoro dignitoso per tutti e la sostenibilità delle fonti rinnovabili. Gli stessi argomenti sono stati discussi in Educazione Civica dai ragazzi del “Galilei” e tradotti in progetti sul riciclo della plastica e del sughero.
Giulia De Sensi
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