
Lamezia Terme – Si sono conclusi con l’Ottava di Sant’Antonio, la giornata di ringraziamento, i festeggiamenti in suo onore con le benedizioni dei bambini e della città. Si è trattato di momenti toccanti e di grande devozione e fede verso l’amato ‘Santo dei miracoli’ ma, mai come quest’anno, probabilmente più sentiti causa pandemia che da quasi due anni ha scombussolato il nostro essere quotidiano. I festeggiamenti solenni sono iniziati come ogni anno il 31 maggio con la seguita da giovani e meno giovani Tredicina alla quale hanno fatto da corredo i consueti momenti di riflessione e preghiera. Nella serata del 20 giugno dopo le ordinarie messe mattutine e pomeridiane, la recita del Rosario e l’altrettanto attesa benedizione dei bambini tenutasi alle fine delle celebrazioni liturgiche odierne, ma in maniera frazionata per rispettare le normative anticovid.
La messa per tutti i fedeli dell’Ottava è stata presieduta dal Padre provinciale Pietro Ammendola e celebrata nel Santuario concludendo degnamente le celebrazioni in onore del Santo dottore della chiesa: “Un giorno questo dell’Ottava, assieme agli altri appuntamenti Antoniani e della Tredicina molto caro per la città di Lamezia, oltre che - ha aggiunto il Ministro provinciale - coincide con un altro importante momento, cioè l’ottavo centenario dell’incontro tra San Francesco e Sant’Antonio che nel suo lungo peregrinare è giunto sino alle nostre parti annunciando il suo sostegno e l’amore di Gesù verso il suo popolo”. Alla fine della funzione religiosa trasportato dagli statuari, con i fedeli che hanno intonato gli usuali canti e preghiere in sua devozione, il simulacro del Santo è stato posto all’ingresso del portone del Santuario, mentre la sua reliquia, dall’affaccio del Santuario ha dato la benedizione alla città di Lamezia Terme. Il mese di giugno particolarmente incentrato sugli eventi religiosi, come lo sono le feste patronali, per i cittadini di Lamezia prosegue sempre da giorno 20 con l’inizio della novena in suffragio ai Santi patroni della città e della diocesi Pietro e Paolo, anche questa arricchita dai programmati appuntamenti di riflessione aventi quale ‘punto di riferimento’ il bene comune e la carità.
Francesco Ielà
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