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Lamezia Terme – Entusiastica accoglienza da parte del pubblico che gremiva il Teatro Grandinetti per La Locandiera di Carlo Goldoni che ha inaugurato venerdì 22 novembre la stagione AMA Calabria. La vicenda è ambientata dall’autore in Toscana non soltanto per ampliare i confini della propria riforma teatrale al di fuori della Repubblica di Venezia ma anche per esercitare più liberamente l’osservazione critica del ceto aristocratico. E allora Goldoni, attraverso la galleria dei propri personaggi,un florilegio di toscanità: Mirandolina da Firenze, il cameriere Fabrizio da Tavarnelle, Il Conte di Ripafratta da Pisa, Il Marchese di Forlipopoli dall’Appennino tosco-romagnolo, il Conte di Albafiorita dalla Val d’Orcia, le attrici Ortensia, da Livorno, e Dejanira, da Grosseto.

Nella scena molto sobria e scarna di Antonio Panzuto si muovono con grande affiatamento tutti i personaggi della commedia. Protagonista assoluta della serata Amanda Sandrelli riuscita interprete della Mirandolina figura centrale di una fra le più riuscite e rappresentate pièce di Goldoni. La donna che incarna i valori della laboriosità da contrapporre alla decadenza dell’aristocrazia, è artefice di un gioco di seduzione del quale ella stessa diviene vittima allorché si rende conto che prova un sentimento d’affetto nei confronti del Cavaliere al quale deve rinunciare perché incapace di arginare le smanie da neo-innamorato dell’ex-misogino. La soluzione è nello sposare Fabrizio come voleva suo padre e illuminante da questo punto di vista è l’ultima battuta pronunciata da Mirandolina “Anche questa è fatta! commento più adatto a definire il finale di una fastidiosa incombenza piuttosto che un matrimonio.

Molto apprezzati tutti gli attori: Alex Cendron sensibile e importante interprete del Cavaliere, Massimo Salvianti ben figurante nel ruolo del cameriere Fabrizio e Dimitri Frosali e Andrea Costagli ottimi rappresentanti dello stile di vita dissipato dei due aristocratici e Lucia Socci e Giuliana Colzi efficaci nel rappresentare la frivolezza ma anche l’umanità delle due attrici travestite da dame. Interessante l’adattamento del testo di Francesco Niccolini in un atto unico e della regia condivisa con Paolo Valerio. Eleganti i costumi di Giuliana Colzi e efficaci le luci di Marco Messeri. Felicissima la scelta di concludere lo spettacolo sulle note di Back to Black di Amy Winehouse a rappresentazione di un cuore infranto.

Al termine applausi da parte del pubblico per la compagnia che nella serata ha bissato il successo registrato nella mattina quando aveva presentato il capolavoro goldoniano agli allievi dei Licei Tommaso Campanella, Francesco Fiorentino, Galileo Galilei di Lamezia Terme cui si sono aggiunti quelli dell’Istituto Comprensivo di Sant’Eufemia. Gli appuntamenti previsti nel cartellone AMA Calabria al Teatro Grandinetti proseguiranno sabato 30 novembre con il concerto di Alessandro Quarta e l’Orchestra Femminile del Mediterraneo diretta da Antonella De Angelis che eseguiranno un programma interamente dedicato alle celebri melodie di Astor Piazzolla.

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