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Lamezia Terme – Anche a Londra è lockdown. Le nuove restrizioni sono state così annunciate, dal premier britannico Boris Johnson, in seguito alla nuova variante del coronavirus nel Regno Unito e in vista delle feste di Natale. Così Riccardo Altieri, giovane lametino che vive in Inghilterra da diversi anni con la sua fidanzata e lavora come Web Developer con un’agenzia di comunicazione, ha deciso di non tornare nella sua Lamezia per Natale. Un volo prenotato per il 24 dicembre sul quale, però, non saliranno. Già a fine novembre, infatti, era stato cancellato dalla compagnia aerea e avevano cambiato data ma, racconta, “quando Conte ha annunciato la quarantena obbligatoria per chi tornava dall’Inghilterra abbiamo deciso di rimandare anche quello”. Ora hanno un volo prenotato per fine gennaio in attesa, però, di valutare l’evolversi della situazione.

“Io e la mia ragazza - afferma - lavoriamo da casa mentre mia cognata lavora in centro. Ieri c’era molta meno gente in giro perché finalmente hanno chiuso i negozi. Fino a ieri anche ad Oxford Street erano tutti aperti e, logicamente, la gente ci andava ed erano strapieni. Inoltre, in tanti sono andati via da Londra verso i dintorni per non rimanere bloccati in città e, per questo, c’è anche meno gente in giro”.

Anche nel Regno Unito sarà quindi un Natale diverso, con pranzi e cene limitati al proprio nucleo familiare mentre prima dell’annuncio del lockdown, era una sorta, ci dice ancora Riccardo, “di liberi tutti che però ora hanno cancellato”. In merito alla situazione generale nella capitale inglese, prosegue, “da colleghi e amici si sente che c’è un malcontento generale nei confronti del governo. Chi è negazionista ce l’ha perché sta chiudendo chi non lo è perché magari non ha chiuso velocemente o lo ha fatto troppo tardi”. Tutti sono d’accordo su un aspetto: “L’unica cosa che gli viene riconosciuto che è l’estensione fino ad aprile del pagamento dell’80% degli stipendi delle persone che non hanno potuto lavorare in questi mesi”.

Gli inglesi, però, non hanno più timori del dovuto in merito alla variante del Covid: “l’hanno annunciata un po’ di tempo fa. Hanno ora introdotto le zone ‘rossissime’ che non esistevano prima. Hanno chiuso negozi e aggiunto altre regole più restrittive ma tra la gente non c’è una particolare paura per questa cosa come invece è stato detto in Italia, la situazione non è fuori controllo”.

Secondo il 30enne lametino “Semplicemente la gente si è accalcata nei supermercati quando gli hanno detto che non si poteva uscire. A Londra è stata la prima volta che succedeva”. Anche se, fa notare ancora “ci sono pochi controlli e in molti vanno in giro senza mascherina”. Il Governo dà quindi delle indicazioni, sta poi ai cittadini la responsabilità di seguirle. Secondo Riccardo, in Inghilterra “la preoccupazione è più su cosa si può o non si può fare durante le feste piuttosto che per il virus in sé”. Così Riccardo, Ornella e Miriana trascorreranno le feste a Londra, continueranno a lavorare da casa dove possibile e a limitare al minimo le uscite in attesa di tornare in Calabria anche solo per un saluto ai propri cari che da quando è scoppiata la pandemia sentono e vedono solo tramite smartphone.

R.V.

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