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Lamezia Terme – “Sarò onesto, io non credevo nell'esistenza del Coronavirus, ho sempre pensato fosse tutta una messinscena”. Inizia così la testimonianza di T., un cittadino lametino che, da “negazionista” si è ritrovato anche lui a combattere contro il virus. Oggi, raccontando la sua esperienza, vuole lanciare un messaggio affinché nessuno sottovaluti il Covid, come aveva fatto lui in un primo momento.

“Dopo qualche giorno di febbre il mio medico di famiglia ha preteso che effettuassi il tampone molecolare naso faringeo” racconta il cittadino. In questa occasione, ricorda: “ho incontrato per la prima volta il dottore Errico cui, in quel momento, proferisco termini poco carini. Lui mi chiede di stare calmo e mi dice di non preoccuparmi che lui stava facendo il meglio per me”. Il giorno seguente la notizia: “sono positivo. Io, onestamente ero abbastanza tranquillo - "non esiste" - pensavo, però rispettoso della legge non sarei uscito ugualmente. Dopo qualche giorno, inizio ad avvertire dei problemi nella respirazione, ecco che viene nuovamente il dottore Errico, questa volta per effettuare la visita domiciliare”.

“Non so cosa mi sia preso – prosegue la testimonianza - ma ho continuato ad insultarlo, forse stressato per la situazione, lui mi dice ‘Lei può pensare quello che vuole, può dirmi quello che vuole, io non mi offendo, nè tantomeno verrò meno al mio lavoro perché lei mi insulta, sono qui per lei, stia tranquillo che risolviamo tutto’. Abbiamo discusso un po' e alla fine mi ha convinto a fidarmi di lui. Mi ha convinto perché nonostante i miei insulti lui reagiva con amore. Quando mi ha raccontato di tutte le persone che ha visto morire, ho visto i suoi occhi pieni di lacrime oltre la visiera. Ho seguito i suoi consigli terapeutici fino in fondo ed ora sto finalmente bene, non so davvero come potermi sdebitare, forse raccontando la mia storia posso far capire che il virus esiste a chi come me è ancora scettico. Dottore Errico – conclude - lei è davvero un eroe, spero rimanga qui da noi a lungo, in un momento in cui la sanità non dà fiducia a noi cittadini, finalmente uno spiraglio. Ora capisco perché ha ricevuto così tanti ringraziamenti”.

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