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Lamezia Terme - "Da diversi giorni la mia famiglia è costretta a convivere con i rifiuti, dal momento che mia figlia è positiva al Covid, siamo tutti in quarantena ma - nonostante ripetute sollecitazioni - la società Multiservizi non ha ancora provveduto a raccogliere i nostri sacchetti della spazzatura". A raccontare la propria condizione di disagio è una signora lametina: la sua storia inizia alla fine del mese di aprile, non appena la figlia risulta positiva al Covid.

"La condizione di positività, accertata dall'Asp attraverso tampone molecolare - racconta - viene comunicata alla società Multiservizi in data 29 aprile. Riceviamo disposizioni su come confezionare la spazzatura, ovvero in buste doppie e sigillate. Nel frattempo inizia il nostro isolamento e io stessa avverto sintomi Covid, e infatti risulto positiva al test rapido e sono in attesa del tampone molecolare. Più volte - riferisce la donna - mi sono rivolta alla Multiservizi, chiedendo il ritiro dei rifiuti che con il passare dei giorni aumentano. Ad oggi ho sei bustoni carichi depositati sul balcone. Mi dicono che sarebbero venuti a ritirarli ma i giorni passano e nessuno provvede al servizio. Tengo a chiarire che paghiamo regolarmente la tassa sui rifiuti e non ho alcuna forma di morosità. Ciò che colpisce è la condizione non solo di disagio ma di grave preoccupazione perché con l'aumento delle temperature, siamo costretti a convivere con cattivi odori e una situazione di certo non opportuna sul piano igienico. Abbiamo atteso alcuni giorni ma, in assenza di riscontri positivi, sono stata costretta a investire della situazione tutte le autorità competenti dall'Asp alla stessa autorità giudiziaria".

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