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Lamezia Terme – Quella del soccorso dei cani e dei gatti randagi feriti o investiti per le strade della città è una problematica che da anni grava sulle spalle dei volontari e delle associazioni animaliste del territorio. Da qui l’appello di Francesca Scerbo del Rifugio Fata ODV che, in una nota, richiama l’attenzione delle istituzioni e racconta la situazione in città. “Ogni settimana cittadini e volontari - fa sapere - intervengono per salvare animali vittime di incidenti stradali, maltrattamenti o gravi condizioni sanitarie. Nella maggior parte dei casi, però, sono proprio le associazioni a dover anticipare le spese per visite veterinarie, ricoveri, interventi chirurgici, esami diagnostici e degenze, sostenendo costi che spesso raggiungono migliaia di euro”. L'Associazione Fata ODV di Lamezia Terme, rendono noto “ha inviato una richiesta formale agli enti competenti per conoscere quali siano le procedure attualmente previste per il soccorso degli animali randagi feriti, quale struttura veterinaria sia incaricata della presa in carico delle emergenze e se esistano convenzioni attive per garantire cure e ricovero agli animali incidentati”.

“Non è più sostenibile che il volontariato debba affrontare da solo la gestione economica e organizzativa di queste emergenze”, spiegano dall'associazione precisando che “ogni giorno ci troviamo davanti ad animali che soffrono e che necessitano di cure immediate. Salvare una vita non può dipendere esclusivamente dalla disponibilità economica dei volontari o dalle donazioni raccolte sui social”. La questione non riguarda soltanto il benessere animale, ma coinvolge anche aspetti di sanità pubblica e sicurezza del territorio. Un sistema di intervento chiaro, tempestivo ed efficiente rappresenta infatti una garanzia sia per gli animali sia per i cittadini. L'Associazione Fata ODV auspica che Comune, ASP e gli altri enti competenti “possano fornire risposte chiare e avviare un confronto costruttivo per individuare soluzioni concrete, affinché nessun animale ferito venga lasciato senza soccorso e nessun volontario sia costretto a scegliere tra salvare una vita e affrontare spese insostenibili. La tutela degli animali è una responsabilità collettiva che richiede collaborazione tra istituzioni, servizi veterinari e associazioni del territorio. Oggi più che mai è necessario fare chiarezza su chi debba intervenire e con quali strumenti, per garantire un servizio efficace e rispettoso delle normative vigenti”.

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