
Lamezia Terme – Sono tornati in piazza i lavoratori precari calabresi che tra percettori di ammortizzatori sociali e Lsu Lpu, in tutta la regione, arrivano ad essere oltre 30mila. Una situazione che si protrae da tempo e che non vede la sicurezza né per quanto riguarda le risposte governative sul piano dei pagamenti né su quello della contrattualizzazione. La mobilitazione, indetta da Cisl e Uil Calabria in tutta la regione, ha all’attivo presidi in diverse città: a Crotone all'uscita della statale 106, a Cosenza allo svincolo dell’autostrada A3, a Villa San Giovanni è attivo un presidio in piazza Valsesia davanti all'area degli imbarcaderi per la Sicilia.

A Lamezia, invece, un presidio di lavoratori del comprensorio di Catanzaro, Vibo e Lamezia, si è mosso stamattina in corteo fino alla stazione ferroviaria centrale. I manifestanti reclamano risposte dal Governo centrale e rivendicano rispettivamente il saldo delle indennità 2013 per i percettori di ammortizzatori sociali e certezze rispetto al percorso di contrattualizzazione per i precari Lsu-Lpu. “E’ una vera e propria emergenza”, sostengono i segretari generali calabresi di Cisl e Uil, Paolo Tramonti e Santo Biondo. “Per questo motivo chiediamo urgentemente un incontro al Ministero a Roma affinché alle parole seguano i fatti”. Insufficienti, infatti, secondo i segretari sindacali regionali, sono i 22 milioni di euro stanziati, fondi che, comunque, non sono stati ad oggi erogati, ma che non riuscirebbero a coprire le mensilità di spettanza.

Dopo le manifestazioni di metà ottobre erano state promesse almeno l’erogazione delle mensilità, cosa che ad oggi non è avvenuta e, pertanto “è necessario un confronto con il Governo Centrale – aggiungono - affinché si riescano a dare risposte concrete ai lavoratori”. “Il Governo e la cabina di Regia - sostengono ancora i sindacati - hanno assunto impegni precisi ad oggi completamente disattesi". E lamentano, tra l’altro, una sorta di divario di risoluzioni tra Nord e Sud con, in particolare, una totale disattenzione nei confronti del precariato calabrese, “che, - aggiungono - ha necessità di risposte”. I rappresentanti delle sigle sindacali, intanto, hanno comunque ottenuto un incontro con il Prefetto di Catanzaro.
C.S.
REAZIONI
Incontro Prefettura Catanzaro, via i blocchi
Il sottosegretario alla Presidenza dela Consiglio, Graziano Delrio incontrerà il 12 novembre a Palazzo Chigi i segretari generali della Cisl e della Uil della Calabria, Paolo Tramonti e Santo Biondo, per discutere delle vertenze dei lavoratori precari e dei percettori di ammortizzatori sociali. La conferma del tavolo romano è venuta al termine della riunione che i rappresentanti sindacali hanno avuto con il prefetto di Catanzaro, Raffaele Cannizzaro. Soddisfazione ma anche cautela a conclusione dell'incontro sono stati espressi dai sindacati, che annunciano la rimozione dei blocchi attuati da stamane in varie località della regione. "Manteniamo comunque lo stato di allerta - ha detto Biondo - e aspettiamo i risultati dell'incontro di mercoledì prossimo a Roma. E' importante che i 22 milioni per il pagamento di una mensilità ai percettori di ammortizzatori sociali siano stati sbloccati. Quello di oggi è un buon risultato del sindacato". "Al Governo Renzi, però - ha aggiunto Biondo - diciamo di non scoprire il proprio tallone d'Achille in Calabria, perché se a livello nazionale tra gli annunci e i fatti, ci sono pochi riscontri, in Calabria non ce n'è nessuno. L'apertura di questo tavolo è comunque un fatto importante. Quello che è inaccettabile è che l'incapacità della classe politica diventi un alibi e che si facciano pagare le conseguenze negative ai lavoratori calabresi”.
D’Ascola; “Siamo vicini ma no a blocchi”
"Siamo vicini ai precari calabresi, comprendiamo la disperazione ma bloccare un'autostrada è inaccettabile". Lo affermano il candidato alla presidenza della Regione per Alternativa Popolare, Nico D'Ascola, ed i senatori del Nuovo Centrodestra Antonio Gentile, Piero Aiello, Giovanni Bilardi e Guido Viceconte. "Bloccare un'autostrada - aggiungono - significa non consentire a tanti cittadini di andare a lavorare o di raggiungere posti di urgenza per motivi di lavoro. Offriamo alla maggioranza le nostre proposte per il superamento del precariato storico chiedendo a Renzi di ascoltarci e di isolare quella parte estrema della sinistra radicale che lavora allo sfascio. Presenteremo un pacchetto di emendamenti alla legge di stabilità che preveda il rifinanziamento per gli Lsu, l'applicazione agli aventi diritto della legge 296 per il comparto sanitario con deroga essendo vigente il piano di rientro. Chiederemo a Renzi di confrontarsi con la prossima Giunta Regionale per guardare anche a quella massa enorme di over 40 senza lavoro". "Al Pd - proseguono D'Ascola ed i senatori Ncd - chiediamo un confronto anche in sede regionale perché la gravità della situazione sociale non consente divisioni artate ma può essere superata e affrontata solo con una coesione. Purtroppo chi soffia sul fuoco del disagio con proposte demagogiche come hanno fatto i candidati di Forza Italia e di Cinque Stelle esaspera la rabbia e crea false illusioni".
Uil Temp: "Basta pensare soluzioni a tampone"
''Quella di oggi è una importante mobilitazione in difesa del lavoro. In Calabria bisogna smetterla di pensare solo all'assistenzialismo e a inutili soluzioni tampone". Lo afferma, in una dichiarazione, Gianvincenzo Benito Petrassi, segretario di Uil Temp in relazione alle manifestazioni di oggi dei precari e dei percettori di ammortizzatori sociali in deroga, in varie realtà della Calabria. "Oggi siamo scesi in piazza - aggiunge Petrassi - per chiedere risultati concreti: la stabilizzazione di Lsu ed Lpu e il pagamento degli arretrati per gli ammortizzatori sociali in deroga. Chiediamo con forza soprattutto il ricollocamento di chi oggi è in regime di ammortizzatori in deroga e di chi un lavoro non lo ha mai avuto. Siamo qui per per chiedere lavoro. Lavoro vero e regolare, che dia dignità alle persone che lo hanno perso e a chi non l'ho mai trovato''. ''Servono azioni concrete - sostiene Petrassi - per ricollocare i lavoratori. Con le belle parole la realtà non si cambia. Sono inaccettabili il comportamento e l'inefficienza della Regione. Ancora non è stato pubblicato nessun bando per il ricollocamento dei lavoratori e, ed oggi, ci sono infinite difficoltà nel pagare, tramite Calabria Lavoro, le spettanze per le politiche attive. La protesta di Uil e Cisl di questa mattina ha suscitato l'attenzione del Governo nazionale portandolo a convocare i sindacati il 12 novembre. A questo punto l'interlocutore è ai massimi livelli e le risposte dovranno essere certe, in quanto l'appuntamento romano avverrà senza filtri e intermediazioni. Dalla piazza parte l'avvertimento: nessuno pensi di abbandonare la Calabria a se stessa".
Cgil, confermata mobilitazione di venerdì
La Cgil della Calabria ha reso noto che "è confermata la mobilitazione di Venerdì 7 novembre che si articolerà in due iniziative a Lamezia Terme e Gioia Tauro". La protesta della Cgil riguarda in modo particolare la situazione dei precari e lo sviluppo dell'area del porto di Gioia di Tauro.
Molinari: "Da Governo fondi insufficienti"
"Circa 30 mila tra cassintegrati, mobilitati in deroga e Lsu-Lpu sono in stato di agitazione in Calabria, a Reggio come a Cosenza, a Crotone come a Catanzaro, a Villa san Giovanni come a Lamezia: sono lavoratori precari che per sopravvivere fanno affidamento sui magri sussidi che la loro condizione di sottoprotezione sociale, in uno stato di diritto, dovrebbe garantirgli". Lo afferma, in una nota, il senatore del Movimento 5 Stelle Francesco Molinari. "L'attuale stato dei loro diritti - aggiunge - non li rende, invece, degni neanche di essere considerati come persone. Sullo stanziamento già insufficiente di 25 milioni di euro, previsto dalla Legge n.147/2013, risultano erogati dal Ministero del lavoro alla Regione Calabria solo 12,5 milioni: bisogna arrivare ai moti di piazza per vedere il saldo? Le organizzazioni sindacali dei lavoratori sono state diffidate, da chi si occupa dell'ordine pubblico, dal manifestare fuori da aree circoscritte: si preannunciano precipitazioni di manganellate, Ministro Alfano, da parte di chi protesta contro le promesse non mantenute e che per rivendicare il diritto al cibo deve ricorrere alla forza della disperazione? Il Governo Renzi vuole rinverdire i fasti degli Scelba e dei Tambroni o si sta già pensando a Bava Beccaris? Relativamente agli ammortizzatori sociali non sono state saldate neppure le mensilità 2013 - ferme al mese di marzo - e figuriamoci cosa occorrerà aspettare per quelle del 2014". "È per questo - prosegue Molinari - che il Presidente del Consiglio ha rinviato il suo viaggio in Calabria il 7 novembre? Sembra che il Governo del rinvio, dei tagli, dei privilegi e degli sprechi abbia promesso 22 milioni di euro, insufficienti persino a pagare una mensilità del 2013: occorrono misure ben maggiori per sanare una situazione drammatica come quella attuale. Per quanto tempo i calabresi dovranno continuare a essere trattati peggio degli animali?".
Cisl: "Oggi primo risultato anche se parziale"
"La manifestazione di oggi del precariato calabrese, promossa da Cisl e Uil, ha prodotto un primo risultato, anche se parziale". Lo afferma, in una dichiarazione, il segretario generale della Cisl calabrese, Paolo Tramonti. "La convocazione da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la prossima settimana di un 'Tavolo per la Calabria' - prosegue - è sicuramente importante, ottenuta grazie alla mobilitazione del sindacato e dei lavoratori. Questa dovrà essere l'occasione per dare risposte definitive e non più dilatorie ai lavoratori calabresi in termini di certezza di risorse, azioni per la stabilizzazione e avvio di vere politiche attive per favorirne la ricollocazione nel circuito produttivo. E' arrivato il momento di affrontare e risolvere le tante emergenze sociali in essere, così come è fondamentale attivare al più presto interventi strutturali e selettivi finalizzati al rilancio economico e produttivo della nostra regione". "La Cisl sostiene da tempo - conclude Tramonti - che solo attraverso una vera unità di intenti tra politica, istituzioni e parti sociali, nel rispetto dei reciproci ruoli, è possibile superare le tante criticità esistenti e per questi motivi esprime apprezzamento per il fattivo impegno di quei parlamentari calabresi che stanno condividendo e sostenendo le rivendicazioni del sindacato e dei lavoratori".
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