
Lamezia Terme - "Un ritorno atteso e significativo quello del magistrato Annamaria Frustaci che, a quattro anni dalla sua ultima visita, è tornata a incontrare gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Borrello Fiorentino”. L’evento, parte integrante del Progetto Trame a Scuola, ha rappresentato un momento fondamentale di riflessione sulla cittadinanza attiva e sulla responsabilità individuale" è quanto si legge in una nota.
"Il Dirigente Scolastico Giuseppe Guida, nel porgere i suoi saluti, ha evidenziato il valore di questo “secondo appuntamento” con la dottoressa Frustaci come segno di un impegno che dura nel tempo. Tale continuità è stata garantita dal prezioso lavoro dei docenti che hanno saputo motivare le classi e organizzare l’evento trasformandolo in una reale tappa di crescita. Presentando il suo volume, “La ragazza che voleva sconfiggere la mafia”, il magistrato non ha parlato solo di leggi, ma di persone".

"Al centro del dibattito non ci sono stati solo i nomi del passato, ma l’esempio di chi, ancora oggi, sceglie ogni giorno di seguire alti ideali di giustizia, spesso affrontando sacrifici personali per costruire una società migliore. È emerso un ritratto vivo di chi lavora nell’ombra per il bene comune, diventando un modello concreto per le nuove generazioni. Gli studenti hanno partecipato vivacemente con le loro curiosità e domande, riflettendo sulle sfide del magistrato, sulla possibilità di cambiare le cose partendo dal proprio territorio, sulle scelte a cui loro stessi sono chiamati. Il messaggio finale è stato un invito alla consapevolezza: la dottoressa Frustaci ha spronato i ragazzi a non essere spettatori passivi, ma a scegliere con cura e coraggio il proprio futuro, perché è dalle piccole decisioni di oggi che nasce la società di domani".
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