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matarazzo_cc94f_2bcf3.jpgLamezia Terme - L'ingegnere Pasquale Materazzo indirizza una lettera aperta al commissario prefettizio Priolo dopo la protesta odierna in Comune e il mancato incontro con lo stesso.

"Egregio Commissario e con profondo dispiacere ma con la fermezza necessaria che le dico che oggi ha perso una grande occasione per mostrare la sua statura di uomo delle istituzioni. Oggi un gruppo di professionisti, imprenditori, semplici cittadini che vivono la città, hanno ritenuto di protestare per un andazzo, che ormai dura da anni, che gestisce la cosa pubblica con grande senso di irresponsabilità, e siccome questo ha una ricaduta sulla città, sulle famiglie, sul futuro di molti giovani, questo gruppo ha ritenuto di evidenziare questo disagio. A me sembra che non abbiamo creato disordini, non eravamo armati né avevamo bastoni o cos’altro, ci siamo comportati da persone civili quali noi siamo".

"Per tutta risposta lei - afferma - vestendosi di autorità ci ha accusato di avere fatto pressioni per essere ricevuti, se questo fosse vero lei deve spiegare alle autorità preposte a reprimere le pressioni, in che modo è stato fatto quanto da lei dichiarato ed immortalato sia da tante registrazioni anche video. Lei - continua l'ingegnere Materazzo - avrebbe dovuto riceverci, ascoltare le nostre ragioni, verificare la fondatezza di quanto riferito e se questo fosse risultato a verità avrebbe immediatamente dovuto trasformarsi in azioni amministrative. Coloro che hanno protestato, la informo che non hanno tempo da perdere, né vogliono infastidirla nella sua gestione commissariale, vogliono come è stato ben detto essere attori nella loro città, non servi inutili. Diceva Giovanni Falcone, che tutti oggi osannano : “chi ha coraggio muore una sola volta, chi ha paura muore ogni giorno”. La città, reduce dei disastri della politica e della inettitudine di molte commissioni  straordinarie, ha bisogno delle provvidenze del 110%, non ne può fare a meno, spero che si renda conto di questo".

"Chi ha protestato - aggiunge - vuole darle il supporto perché i problemi prospettati siano risolti, noi abbiamo le soluzioni, perché siamo competenti, siamo professionisti titolari di una laurea in ingegneria, che non è facile conseguire, infatti molti iscritti ripiegano su giurisprudenza, che si mettono a sua disposizione per il bene di Lamezia Terme. Sono i tecnici che ogni giorno lavorano su questo territorio che conoscono e vivono le problematiche non certamente chi ci rappresenta nell’ordine provinciale che ha altri compiti, pertanto che nessuno cerchi di emarginare i Tecnici locali, non sarà tollerato".

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