
Lamezia Terme - Il 29 ottobre, nell’Auditorium della Guardia di Finanza di Bari, si è svolta la “Giornata della Lotta alla contraffazione”. L’evento è stato seguito, in diretta Rai dalle diverse scuole che, su territorio nazionale, hanno aderito all'iniziativa. Tra queste il Liceo Scientifico G. Galilei, il cui Dirigente Scolastico, Teresa Goffredo, ha da anni avviato un progetto sulla legalità nel quale entra di diritto la tematica affrontata nel capoluogo pugliese. Il Dirigente e i Docenti di Diritto, in particolare i professori Cataudo, Piu e Piro, hanno aderito alla “Giornata per la lotta alla contraffazione” e accolto l’invito del Miur ad approfondire la tematica nelle classi seconde. L’operazione di sensibilizzazione dei giovani studenti lametini ha avuto seguito con il convegno che si è tenuto nella sala “Leone” del Liceo, in cui gli ingegneri Pierpaolo Trapuzzano e Tiziana Bruno hanno trattato l'argomento “Lotta alle contraffazioni. Il ruolo dell'agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel fenomeno della Lotta alla contraffazione”.
Interessate dal progetto, le classi seconde, in alcune delle quali già da due anni è partito un progetto di potenziamento di diritto, che grande interesse sta riscuotendo tra gli iscritti al Liceo. Dopo i saluti e i ringraziamenti del Dirigente Scolastico, che ha insistito sulla necessità di sensibilizzare i giovani su una problematica sempre più diffusa, ha dato avvio ai lavori la professoressa Cataudo, docente referente alla Legalità nell'Istituto. La docente ha insistito sulle ricadute negative che il fenomeno della contraffazione ha sulla nostra economia, nonché sui rischi per la salute, derivanti dall'acquisto di merce contraffatta. I due relatori che hanno insistito sull'importante lavoro svolto dagli uffici doganali, hanno interagito con gli studenti anche attraverso la visione di video. “La contraffazione – è stato detto - è un reato che colpisce profondamente l'economia, lede il processo produttivo delle imprese, mette in pericolo la salute, la sicurezza dei consumatori e l'ambiente. Spesso il consumatore non è consapevole del danno e dei rischi a cui potrebbe andare incontro acquistando prodotti contraffatti”.

Gli studenti sono stati poi invitati a raccontare le loro personali esperienze, evidenziando come da parte loro non sia avvertita fino in fondo la negatività del fenomeno, sottolineata anche l’importanza dell’informazione sul tema. Il progetto che proseguirà nel corso dell’anno scolastico, vedrà ora protagonisti gli alunni. Avranno infatti l’opportunità di confrontarsi in un altro dibattito, seguirà un intervento presso l’aeroporto di Lamezia Terme per vedere “all’opera” i protagonisti della lotta alla contraffazione e poi daranno vita a un “flashmob” durante il quale diversi prodotti contraffatti verranno simbolicamente “buttati” in un grande cesto dei rifiuti.
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