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Lamezia Terme - La primavera, stagione dei fiori, indubbiamente è il periodo ideale per convolare a nozze. Così, anche tante coppie calabresi avevano scelto di celebrare il loro matrimonio tra la primavera e l'estate 2020. Il domani, però, in tempo di coronavirus, resta un'incognita anche per i futuri sposi. Il lockdown e norme per contenere il contagio da coronavirus imposti dal Governo, vietano infatti la mobilità e gli assembramenti, che hanno inevitabilmente frenato tante coppie di fidanzati a compiere il grande passo. Si parla, a livello nazionale, di circa il 90% di italiani costretti a rinviare il matrimonio all’inverno 2020, molti anche al 2021 con una perdita di miliardi di euro per il settore. Di questi periodi, inoltre, anche l’albo pretorio dei diversi comuni pullulavano di pubblicazioni di matrimonio, quest’anno, invece, se ne contano pochissime. Tra le cerimonie religiose rinviate, naturalmente anche in città e nei paesi dell’hinterland lametino, non solo matrimoni ma anche battesimi, comunioni e cresime. Con feste e cerimonie vietate, il settore è infatti uno di quelli più duramente colpiti dalla crisi da coronavirus. E, se solo in pochi hanno deciso di dirsi ugualmente Sì (rigorosamente con guanti, bouquet e mascherina) la maggior parte ha optato per il rinvio delle nozze con tutte le preoccupazioni e le incombenze che ne conseguono.

Abbiamo così raccolto la testimonianza di alcune coppie di promessi sposi al tempo del coronavirus

Chiara e Pietro dovevano sposarsi il 25 luglio del 2020, avevano già organizzato e prenotato tutto: chiesa, ristorante, fotografo, vestito, prenotato anche il viaggio di nozze ma, in questa situazione, ci svelano “ci siamo trovati di fronte a una scelta: sposarci senza cerimonia, senza parenti e senza amici o rinviare il matrimonio”. Decisione sofferta per la giovane coppia che, racconta: “all'inizio avevamo optato per la prima scelta. Non volevamo aspettare ancora per sposarci, era il nostro anno, il nostro momento ma poi ci siamo resi conto che non sarebbe stato il nostro giorno felice e così è partita la corsa nel cercare di spostare e incastrare di nuovo il tutto”. La questione più ardua da risolvere, quella del viaggio di nozze: “pur pagando una penale siamo riusciti a lasciare l’acconto da utilizzare successivamente. Non è stato facile, non abbiamo potuto avere la nostra data, ci siamo dovuti "accontentare" di un giorno qualsiasi. Abbiamo dovuto chiamare il prete, poi il ristorante, il fotografo e trovare la data che andasse bene per tutti ma alla fine ce l’abbiamo fatta! Il 16 luglio 2021 saremo marito e moglie, Covid permettendo”.

Anche Giuseppe e Paola hanno deciso di spostare le nozze: “ora come ora viste le restrizioni era difficile concludere i preparativi... E poi abbiamo preferito rimandare perché molti dei nostri affetti con cui vogliamo condividere il nostro ‘grande giorno’ non sarebbero potuti venire e non ci saremmo goduti a pieno il giorno più bello della nostra vita. Il matrimonio è rimandato di qualche mese con la speranza di poter realizzare il nostro sogno e condividerlo, non con tantissime persone, vista la situazione, ma almeno con i nostri cari e le persone che ci sono state sempre vicine”. E, aggiunge ancora Paola: “in ogni caso se questo non sarà possibile nemmeno ad ottobre ci sposeremo lo stesso così da poter affrontare la situazione insieme e poter dare una speranza contro questo virus che non può fermare i sentimenti e le cose belle”. E, fiduciosa conclude: “Festeggeremo ugualmente quando tutto sarà finito e sarà più bello perché vorrà dire che sarà finita questa brutta pandemia”. Per le coppie si apre ora la corsa ad una nuova data.

R.V.

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