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Lamezia Terme – “Un decreto legge del 12/09/2014, il n.133/14, ha ritenuto di dequalificare  il servizio sanitario pronto soccorso aeroportuale in servizio di semplice guardia medica”. Questo è quanto annuncia in una nota il dottor Domenico Miceli, segretario nazionale SIMeCA (sindacato medici civili aeroporti).

“Il servizio sanitario di pronto soccorso – sottolinea Miceli - dal 1977 ha rappresentato, e rappresenta,  l’unica struttura sanitaria in aeroporto di Lamezia Terme. Un servizio – spiega - che fornisce l’assistenza sanitaria al personale operativo d’aeroporto ed a tutti coloro che si trovano in aeroporto per partire o per accompagnare chi parte con più di 1000 interventi circa all’anno da casi  gravi come un arresto cardiaco, insufficienza respiratoria, collasso Cardiocircolatorio, crisi epilettiche, crisi di psicosi talora grave fino

a casi relativi alle più semplici medicazioni e terapia d’ emergenza da codice verde come coliche addominali, trauma da caduta talora in aeroporto. Interventi notturni di emergenza come casi recenti d’infarto del miocardico e fibrillazione ventricolare con uso defibrillatore, il  servizio ha disposizione due defibrillatori semiautomatici uno in ambulatorio e l'altro in ambulanza”.

“In caso di preallarme, in caso di incidente aereo – aggiunge Miceli il presidio sanitario che verrebbe ora smantellato presso l’aeroporto di Lamezia - rappresenta il primo soccorso sanitario con due interventi uno sulla pista con il triage ed uno in una postazione medica avanzata in attesa dei servizi di pronto soccorso (118) e le strutture sanitarie presenti nella regione.  Il servizio sanitario pronto soccorso aeroporto ha rappresentato il primo anello della sanità e prevenzione visto  che il servizio USMAF (sanità aerea e marittima) si trova a Reggio Calabria a più di 100 km”.

“Ritengo – ha poi precisato Miceli - che  i medici aeroportuali di Lamezia rappresentano, ieri come oggi, una risorsa che non si può disperdere con delle alchimie in un momento in cui il mezzo aereo rappresenta il primo vettore di trasporto ed in un momento particolare dove l’utilizzo di mezzi aerei non sempre adeguati creano delle situazioni di emergenza. L’aeroporto di Lamezia – conclude e sollecita - con più di un milione di passeggeri anno e con una presenza alta di passeggeri nei periodi estivi, deve continuare ad avere un servizio di pronto soccorso adeguato e di qualità”.

 

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