
Lamezia Terme - Assemblea dei dipendenti comunali questa mattina nel piazzale del Palazzo di città in via Perugini a Lamezia. Oggetto della riunione - come annunciato nei giorni scorsi dai sindacati, Cisl Fp, Uil Fpl, Diccap e Rsu, con i rispettivi rappresentati, Giuseppe Chirumbolo, Bruno Ruberto, Ugo Michele Caruso e Mario Mazzei - “I contratti decentrati 2014-2015-2016-2017-2018-2019-2020". Ovvero, la mancata corresponsione dell'Ente di somme arretrate per un totale di 2mln di euro. Un contenzioso che va avanti da tempo, dunque, e che vede i sindacati impegnati in una lunga battaglia. Oggi, per evidenziare ancora di più l’importanza dalla vertenza è stata indetta una giornata di "mobilitazione" all’aperto con gli interventi all'inizio dei rappresentanti sindacali. Per Bruno Palmieri della Rsu, "la situazione è degenerata. Abbiamo coinvolto nei giorni scorsi le commissioni esprimendo le nostre perplessità su una situazione della quale non veniamo a capo. Avremmo voluto risposte, ma abbiamo ottenuto dal sindaco solo un chiacchiericcio. Ci sono qualcosa come 2mln di euro da liquidare". Palmieri ha stigmatizzato a partire dal 2015 "gli impegni non mantenuti dal primo cittadino" e i recenti "atti di indirizzo", assunti solo "perché si era in prossimità di questa assemblea". Sulle somme, Palmieri è stato ancora più esplicito, parlando di "fondo vincolato che non può essere stornato". Per questo motivo, ha rimarcato, "chiederemo l'ispezione del Mef, giacché davanti a noi abbiamo solo un muro di gomma".

Ugo Caruso (Diccap) ha messo in risalto come "il sindaco ha declinato tutto ai dirigenti, in particolare alla Aiello quasi come se fosse sua la colpa. La verità è che ci sono delle responsabilità di qualcuno e non vi sono strade alternative se non quella di informare il Mef". Quindi, Caruso non ha esitato a fare riferimenti agli scioglimenti del Comune laddove nei decreti si "parla anche di disordine amministrativo", per far comprendere "come anche le questioni dei dipendenti non siano chiare in termini di diritti e legittime aspettative". Altro contributo all'assemblea è arrivato da Letizia Fanelli, sempre della Rsu, che ha ringraziato "per la presenza i pensionati comunali vicini alla lotta" invitando tutti "a non mollare". Giuseppe Chirumbolo (Cisl Fp) dopo aver evidenziato gli aspetti messi in risalto da chi lo aveva preceduto, ha confermato le intenzioni in atto. "Come obiettivo abbiamo quello di prendere tutte le carte e andare alla Corte dei conti e alla procura".
Infine, per i rappresentanti sindacali ha preso la parola, Bruno Ruberto (Uil Fpl). "Le commissioni sanno quali sono i nostri problemi. Anche se oggi non vedo la presenza di alcun politico. Ma la nostra è una battaglia in difesa dei diritti dei lavoratori e di risorse che ci spettano legittimamente. Siamo una forza - ha detto altresì Ruberto - come sindacati ci presentiamo uniti e questa assemblea è un nostro diritto. La vera nostra grande forza sono i Contratti e non i politici, quelli che magari parlano sui Social, o l'Amministrazione di turno. Per noi parlano solo i Contratti e la loro applicazione. Voglio poi ricordare che non si rispettano le sentenze come quella che ha condannato l'Amministrazione per comportamento antisindacale. In questo Comune è evidente che c'è una malagestione", facendo riferimento alla Peg e alla mancanza di strumenti come il Piano delle performance". Non è mancato, da parte di Ruberto, il riferimento alla recente querela del segretario comunale nei suoi confronti. "Noi abbiamo rilevato fatti oggettivi e il comportamento di chi ha querelato testimonia la mancanza di confronto". Il rappresentante della Uil in chiusura ha invitato tutti i dipendenti a "proclamare lo stato di agitazione". Su questo punto la discussione si è protratta durante la giornata.
A.C.



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