
Lamezia Terme – "Luci, musica, emozioni e grandi interpretazioni hanno trasformato il Teatro Grandinetti in un luogo sospeso tra storia e leggenda. “Re Artù – Opera Musical” ha conquistato il pubblico regalando due serate di grande spettacolo, capaci di sorprendere, emozionare e commuovere. La produzione de La Calabria Musical Company, in collaborazione con Dance Village, ha portato in scena un progetto imponente, costruito attraverso mesi di lavoro e capace di unire musica, canto, recitazione, danza, combattimenti scenici e suggestioni visive in un’unica grande narrazione" è quanto si legge in una nota.
"Al centro dell’opera - spiegano - c’è la musica del Maestro Simone Martino, autore e compositore di “Re Artù – Opera Musical”. Una scrittura musicale intensa e coinvolgente, capace di accompagnare la storia nei suoi momenti più spettacolari così come in quelli più intimi ed emozionanti. Le sue composizioni hanno dato voce ai sentimenti, ai conflitti e alle passioni dei protagonisti, diventando parte essenziale della forza narrativa dello spettacolo. Fondamentale anche la disponibilità del Maestro Martino nell’accogliere con entusiasmo la proposta della Calabria Musical Company di riportare in scena la sua opera, affidandola a una nuova produzione e a un nuovo cast".
"La regia e la direzione musicale di Giada Perri hanno costruito uno spettacolo dal ritmo serrato e dalla forte componente emozionale, nel quale ogni elemento – dalla musica alla recitazione, dai movimenti scenici alle luci – è stato pensato per accompagnare lo spettatore dentro la leggenda. Una regia che ha alternato grandi quadri d’insieme a momenti più intimi, lasciando spazio tanto alla spettacolarità quanto alla profondità dei personaggi".

"Al suo fianco, il lavoro dell’Acting Coach Tommaso Barone, che ha curato la preparazione attoriale contribuendo alla costruzione e alla caratterizzazione dei personaggi. Un lavoro evidente soprattutto nelle scene di maggiore intensità drammatica, nelle quali gli interpreti hanno saputo restituire al pubblico emozioni, conflitti e fragilità, andando oltre la semplice interpretazione musicale. La direzione artistica di Ginevra Perri ha contribuito a dare unità e identità all’intero progetto, coordinando una produzione complessa e ricca di linguaggi differenti. Teatro, musica, danza e immagine si sono così incontrati in una visione comune, costruendo uno spettacolo nel quale ogni elemento ha trovato il proprio spazio all’interno di un disegno artistico più ampio".
"Ad arricchire ulteriormente la messa in scena, il corpo di ballo di Nino Torcasio, protagonista di numerosi momenti coreografici che hanno dato energia e movimento ai grandi quadri dello spettacolo. La danza è diventata parte integrante del racconto, contribuendo a creare atmosfere, accompagnare le scene e amplificare la forza dei momenti musicali. Grande suggestione anche per la danza aerea a cura di Carmen De Cicco: le evoluzioni sospese sul palcoscenico hanno regalato alcuni dei momenti visivamente più affascinanti della rappresentazione, fondendosi con musica e luci e contribuendo alla dimensione quasi onirica di alcune scene".
"A impreziosire il cast è stata inoltre la presenza di Francesco Antimiani, artista di grande esperienza nel panorama del musical italiano. La sua partecipazione ha rappresentato un valore aggiunto per l’intera produzione: Antimiani ha condiviso il palcoscenico con gli artisti della compagnia, mettendo la propria esperienza al servizio dello spettacolo e contribuendo con la sua presenza a rendere ancora più significativa questa nuova messa in scena dell’opera. Fin dai primi istanti, il pubblico è stato immerso nell’universo di Artù attraverso una messa in scena di forte impatto. Straordinari giochi di luce, atmosfere suggestive, scenografie e costumi hanno trasformato continuamente il palcoscenico, accompagnando gli spettatori attraverso battaglie, amori, tradimenti, amicizie e scelte destinate a cambiare il corso della storia".

"Tra gli elementi che hanno maggiormente colpito anche i combattimenti scenici e i duelli, capaci di restituire energia e tensione alle scene. Spade, movimenti coreografati, danza ed evoluzioni aeree si sono alternati ai momenti musicali creando uno spettacolo dinamico, nel quale cantanti, attori, danzatori e performer hanno mostrato preparazione, energia e grande coinvolgimento. Ma “Re Artù – Opera Musical” non è stato soltanto spettacolarità. Nei passaggi più intimi, la sala si è fatta silenziosa e l’emozione ha preso il sopravvento. Non sono mancate lacrime di commozione tra gli spettatori, segno di una storia che è riuscita ad arrivare al pubblico non soltanto attraverso la grandezza della messa in scena, ma soprattutto attraverso i suoi personaggi e le loro emozioni. Applausi, entusiasmo e partecipazione hanno accompagnato lo spettacolo fino al finale, diventando la risposta più significativa al lungo lavoro compiuto dalla compagnia".
"Dietro quelle ore sul palcoscenico ci sono infatti mesi di prove, studio, preparazione vocale e attoriale, danza, combattimenti, costumi, scenografie, tecnica, luci e un grande lavoro di squadra. Un progetto ambizioso che ha riunito professionalità e linguaggi artistici differenti con un unico obiettivo: far vivere nuovamente la leggenda di Re Artù attraverso il teatro musicale. E per due sere, al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, quella leggenda ha vissuto davvero, davanti a un pubblico entusiasta, emozionato e partecipe".
© RIPRODUZIONE RISERVATA