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Lamezia Terme – Non si ferma l’ondata di proteste e reazioni contro l’ennesimo rogo al campo rom di Scordovillo. Un vasto incendio che ha visto i vigili del fuoco impegnati dal pomeriggio di ieri e che solo questa mattina, dopo aver lavorato per tutta la notte, sono riusciti ad ultimare le operazioni di spegnimento degli ultimi focolai. Ma il lavoro non si ferma. Proseguono anche le indagini delle forze dell’ordine per risalire ai responsabili. Nel rogo, inoltre, sono state anche trovate diverse auto distrutte completamente dalle fiamme oltre che a rifiuti di vario genere che hanno provocato una nube tossica che ha reso l’aria irrespirabile per tutta la città interessando anche alcuni comuni vicini. Un’emergenza senza fine che sta raccogliendo l’amarezza di tanti cittadini. Così, su facebook, un giovane lametino solo poche ore fa ha creato un gruppo “Class Action Fumi Tossici Lamezia Terme” al quale hanno già aderito oltre 1300 membri in poco tempo.

“Il gruppo – precisa Fabrizio Basciano - non è stato creato come ennesimo sfogatoio virtuale ma al solo scopo, concreto e immediato, di organizzare una protesta, pacifica ma al tempo stesso perentoria, dinanzi le porte del comune di Lamezia Terme, lo stesso che avrebbe da tempo dovuto procedere allo sgombero del campo rom di Scordovillo. Perciò lancio qui un sondaggio, per scegliere il momento migliore per la maggior parte di noi. Esprimete le vostre preferenze! Il vaso è traboccato - sgombero immediato”. In attesa delle opportune autorizzazioni, in tanti stanno aderendo all’appello del giovane lametino per organizzare al meglio una manifestazione che si svolgerà nei prossimi giorni.

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