
Lamezia Terme - In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, il Lions Club Lamezia Host, presieduto dall’avvocato Anna Moricca, con la partecipazione del Gruppo Carabinieri di Lamezia guidato dal Tenente Colonnello Massimo Ribaudo e dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla – sezione provinciale di Catanzaro - guidata da Angela Gaetano– e con il Patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Lamezia Terme, presieduto dall’avvocato Dina Marasco, ha organizzato un momento di incontro finalizzato ad informare e sensibilizzare la cittadinanza contro la violenza di genere e riguardo la problematica che interessa le donne, nell’ambito del service Lions “Neanche con un dito” rientrante nell’area di intervento distrettuale “Violenza di genere e femminicidio”. Presente anche una rappresentanza della Guardia di Finanza.

Su corso Nicotera è stato allestito, infatti, un punto di informazione con la presenza di carabinieri, avvocati e psicologi, con la possibilità di poter prendere il materiale informativo riguardo la tematica della violenza di genere, con particolare riferimento alle misure di tutela delle vittime. Come spiega a il Lametino.it l’avvocato Anna Moricca, presidente Lions Club Lamezia Host: “L’idea e la volontà del Lions Club è stata quella di realizzare un vademecum informativo che, evidenziando quali siano le procedure e i riferimenti utili a cui ricorrere in caso di violenza - vuole sottolineare con forza come denunciare la violenza subita sia l’unica soluzione per uscire dalla paura e tornare alla vita”.
Angela Gaetano, presidente Aism - sezione provinciale di Catanzaro, precisa che: “è giusto che ognuno di noi si preoccupi di un tema così delicato, perché è un tema - quello della violenza sulle donne - che riguarda tutti come persone - e aggiunge - è giusto che le donne sappiano che sono a loro disposizione tanti aiuti per poter uscire fuori da queste situazioni di violenza e difficoltà, naturalmente - continua - la cosa più importante è non vergognarsi ma denunciare e che sapere che c’è comunque una via d’uscita”.
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