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Lamezia Terme – Dopo le festività di Pasqua la Calabria si è nuovamente ritrovata zona rossa. E, si riaccende il malcontento tra i commercianti che devono ancora restare chiusi. Così, anche in città, questa mattina alcuni negozianti hanno messo in atto azioni di protesta. Qualche titolare ha infatti deciso di aprire simbolicamente la propria attività nella Calabria ancora in “zona rossa”. “Il mondo produttivo è stanco” affermano in merito al perdurare delle chiusure di alcune attività in tutta Italia.

“Preservare la salute pubblica è il primo obiettivo ma non con questo genere di restrizioni, prive di senso e risultato. Noi - afferma un titolare di un’attività da tempo chiusa - diciamo basta non siamo più disposti a sacrifici inutili e unilaterali. I sacrifici sono chiesti a tutti gli Italiani, ma solo alcuni sono costretti a farli. Noi diciamo adesso basta e, da giorno 6 aprile, riapriremo le nostre attività, nel rispetto di tutte le normative anti-Covid, ma rivendichiamo il diritto al lavoro”. Un appello anche all’unione tra colleghi: “con coraggio - conclude un commerciante che ha un’attività in centro a Lamezia - riusciremo a trovare la forza per salvare le nostre imprese”.

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