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Lamezia Terme - "Ha sacrificato la vita, la cosa più importante che abbiamo per senso di sacrificio. E non sono parole di circostanza, ma un atto di assoluta fedeltà. Chi fa questo mestiere ha innato sempre, anche quando non è in servizio, il senso del dovere perché si è poliziotti sempre. Fa parte della nostro lavoro, della nostra missione". Sono le parole del questore di Catanzaro, Mario Finocchiaro, presente nel piazzale del commissariato di polizia di Lamezia nel giorno del ricordo del vice sovrintendente Pietro Caligiuri, Medaglia d’Oro al valor civile, deceduto in servizio a seguito delle ferite riportate in un conflitto a fuoco con un malvivente il 10 maggio 1996 a Serrastretta, centro collinare del Lametino.

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Alla cerimonia, erano presenti la vedova e la figlia di Caligiuri, nonché il dirigente del commissariato di via Perugini, Raffaele Pelliccia, il cappellano della Polizia, don Biagio Mamone che ha benedetto una corona di fiori deposta sotto la lapide dei caduti della Polizia di Stato, una rappresentanza dell'Anps, l'Associazione nazionale polizia di Stato e rappresentanti provinciali dei sindacati di categoria.

Il questore Finocchiaro ha poi letto il messaggio inviato dal capo della Polizia, Franco Gabrielli e ha sottolineato ancora il coraggio di Caligiuri. "Pietro era consapevole del suo lavoro", ricordando ancora il tragico episodio. "A Serrastretta c'era una grande turbativa dell’ordine pubblico e Pietro, per senso del dovere che in lui era talmente interiorizzato, era andato subito a dare il suo aiuto, sacrificando la vita. Pietro, come tanti altri caduti è un esempio ai quali ispirarsi e lo testimonia la Medaglia d’Oro al valor civile che è la massima onorificenza".

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La cerimonia si è svolta nel rispetto delle norme sul distanziamento a causa dell'emergenza ancora in atto per il diffondersi del Covid-19. "Il prossimo anno - ha concluso il questore - ricorrono i 25 anni della morte di Caligiuri e sono certo che sarà una cerimonia diversa con l'auspicio di coinvolgere le scuole perché bisogna partire da lì per far comprendere il senso dello Stato e il rispetto delle leggi".

Antonio Cannone

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