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Lamezia Terme - Molti sentiti ringraziamenti e un addio alla città e al proprio mandato nel discorso del commissario straordinario Francesco Alecci in occasione della cerimonia di deposizione della corona d’alloro al monumento dei caduti per il 4 Novembre. Dopo una breve introduzione incentrata sul valore dell’unità nazionale realizzatasi dopo la fine del primo conflitto mondiale grazie al sacrificio di quanti hanno combattuto militando nelle nostre Forze Armate, Alecci si è rivolto in primis alle autorità militari presenti, ringraziando i loro rappresentanti provinciali e poi quelli locali, in particolare della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Locale e del II Reggimento d’Aviazione dell’Esercito “Sirio”.

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“Quella di oggi è l’ultima cerimonia pubblica cui la commissione straordinaria partecipa – ha dichiarato – e sono felice che corrisponda col 4 Novembre e che la commissione possa rivolgersi ai cittadini di Lamezia Terme ringraziandoli. Voglio ringraziare in particolare coloro che hanno collaborato con noi, non per fare un favore a noi ma alla comunità, e anche in un momento difficile come quello dello scioglimento, in cui è stato necessario mettere da parte i sentimenti di amicizia o d’inimicizia verso qualcuno e lavorare insieme. Dunque grazie a quanti hanno collaborato, ma grazie anche a tutti e 71.000 gli abitanti della città. Sono orgoglioso di essere qui e portare questa fascia tricolore. Nei prossimi giorni ci sarà una realtà diversa, ma anche se mi troverò a 600 chilometri di distanza i miei occhi cadranno senza dubbio sugli articoli che riportano le sorti di Lamezia”. Ancora parole di ringraziamento per le associazioni combattentistiche, le personalità politiche presenti, ovvero gli onorevoli Furgiuele e D’Ippolito, e per il Vescovo Schillaci, che ha vissuto invece il suo primo 4 Novembre a Lamezia. Il suo breve discorso si impronta di speranza e di buoni auspici per il futuro della città. “Questi nomi – dice indicando il monumento ai caduti – ci insegnano a coltivare unità. Tra qualche giorno i lametini saranno invitati a votare: dunque fatelo immettendo nel vostro vissuto percorsi di unità e armonia, perseguendo ciò che guarda al bene e al dialogo fra tutti, facendo tesoro della storia di coloro che hanno dato la propria vita nel momento tragico della guerra, e che incarnano valori di memoria”.

Giulia De Sensi

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