
Lamezia Terme - "Non nasce da una semplice nostalgia del passato, ma da una situazione che molti cittadini ritengono ormai difficile da accettare. È dalla sensazione di essere penalizzati, trascurati e dimenticati nell'ambito del Comune di Lamezia Terme che prende forma la volontà di costituire un Comitato per l'autonomia di Sant'Eufemia Lamezia" è quanto afferma in una nota il Comitato di quartiere "La voce del quartiere Sant'Eufemia".
"Il comitato - spiegano - non è ancora formalmente costituito, ma la volontà di dar vita a questa iniziativa è chiara: trasformare il malcontento dei cittadini in una battaglia civica e istituzionale per il ritorno all'autonomia comunale. La ragione è semplice: quando un territorio continua a segnalare problemi relativi al decoro urbano, alla sicurezza, ai servizi pubblici e alla manutenzione degli spazi comuni, senza percepire risposte adeguate, diventa legittimo interrogarsi sul modello amministrativo che lo governa e sulla capacità di rappresentarne le esigenze. È proprio da questa convinzione che vogliamo partire".
"Non intendiamo limitarci a denunciare le criticità del quartiere: vogliamo costruire un percorso che porti Sant'Eufemia a valutare concretamente la possibilità di tornare a essere un Comune autonomo. Un territorio che - sottolineano - chiede attenzione Le ragioni di questa iniziativa sono sotto gli occhi dei residenti e riguardano diversi luoghi della vita quotidiana. Piazza Italia viene indicata come uno dei simboli di una situazione di degrado che richiede interventi. I cittadini segnalano bivacchi, persone che dormono negli spazi pubblici e situazioni di incuria igienica, comprese persone che espletano i propri bisogni all'aperto. La viabilità presenta, secondo le segnalazioni raccolte, carenze di segnaletica stradale, segnali privi delle necessarie indicazioni e assenza di parcheggi riservati alle persone con disabilità in prossimità delle scuole".
"Alle fermate degli autobus - informano - mancherebbero in diversi punti pensiline e indicazioni adeguate. Alla stazione, secondo quanto riferito, sarebbe stato persino utilizzato un lenzuolo con la scritta «Fermata bus 24 H», realizzata con una bomboletta, in luogo di una segnaletica ufficiale. Preoccupazioni vengono espresse anche per i lavori presso le scuole, che sarebbero dovuti terminare ma il cui cantiere, secondo i residenti, risulterebbe ancora fermo o privo di un avanzamento visibile. L'area mercatale, situata in prossimità di due rotatorie caratterizzate da un intenso traffico, viene segnalata per carenze nella segnaletica orizzontale, nell'organizzazione dei parcheggi e nella previsione di stalli riservati alle persone con disabilità. Una situazione che merita verifiche tecniche e interventi per garantire condizioni di sicurezza a commercianti, clienti e pedoni".
"Non meno preoccupanti - aggiungono ancora - sono le condizioni segnalate del parco giochi Domenico Palazzo, con attrezzature danneggiate e problemi di manutenzione, e del campetto polivalente, descritto come trascurato, con sterpaglie, rifiuti e reti metalliche danneggiate o pericolanti anche in prossimità dei marciapiedi. Si aggiungono le segnalazioni relative all'assenza del custode del cimitero nelle ore mattutine e altre criticità che i cittadini intendono documentare e sottoporre agli enti competenti. Non sono soltanto singoli problemi di manutenzione. Per chi vive quotidianamente questi luoghi, rappresentano una questione più ampia: la necessità di sentirsi parte di una comunità amministrata con attenzione, rispetto e responsabilità. Perché vogliamo l'autonomia Sant'Eufemia Lamezia era un Comune autonomo prima dell'unificazione del 1968, quando, insieme a Nicastro e Sambiase, entrò a far parte dell'attuale Comune di Lamezia Terme".
"Oggi vogliamo riaprire una questione che riguarda il futuro del nostro territorio: Sant'Eufemia deve continuare a sentirsi una parte dimenticata di un Comune più grande oppure può tornare a discutere concretamente del proprio destino amministrativo? La futura costituzione del comitato nasce proprio da questa domanda e dalle criticità che i cittadini denunciano. La nostra intenzione - precisano - è promuovere il ritorno all'autonomia comunale attraverso gli strumenti democratici e le procedure previste dalla legge. Vogliamo studiare i confini del possibile nuovo Comune, la sua sostenibilità economica, l'organizzazione dei servizi e tutti gli aspetti necessari per presentare una proposta seria alle istituzioni regionali. Sappiamo che si tratta di un percorso impegnativo, che richiede documentazione, competenze e partecipazione".
"Ma riteniamo che il futuro di Sant'Eufemia meriti un confronto concreto, senza precludere a priori la possibilità di una nuova autonomia. Non contro gli altri quartieri, ma per il futuro di Sant'Eufemia Questa iniziativa non nasce contro i cittadini di Nicastro, Sambiase o degli altri quartieri di Lamezia Terme. Nasce per dare voce a una comunità che vuole essere ascoltata e che ritiene necessario valutare una diversa organizzazione amministrativa. Non vogliamo alimentare divisioni. Vogliamo affrontare un problema che sentiamo nostro e cercare una soluzione attraverso un progetto autonomo, trasparente e fondato su dati verificabili. La nostra battaglia non sarà contro qualcuno, ma per qualcosa: per la dignità del territorio, per la sicurezza delle strade, per gli spazi pubblici curati, per servizi accessibili e per una rappresentanza amministrativa che sappia ascoltare le esigenze dei residenti".
"L'appello ai cittadini Nei prossimi giorni intendiamo avviare i primi contatti per riunire cittadini, associazioni, professionisti, commercianti e tutti coloro che condividono la necessità di aprire questo percorso. L'obiettivo sarà costituire formalmente il Comitato per l'autonomia di Sant'Eufemia Lamezia, raccogliere le segnalazioni del territorio, documentare le criticità, promuovere richieste di intervento agli enti competenti e predisporre uno studio di fattibilità per il ritorno all'autonomia comunale. Non vogliamo più limitarci a lamentarci. Vogliamo organizzarci, far sentire la nostra voce e lavorare per cambiare il futuro di Sant'Eufemia. Se ci sentiamo penalizzati e dimenticati nell'attuale assetto amministrativo, abbiamo il diritto di aprire un confronto serio sulle alternative possibili e di promuovere democraticamente il progetto in cui crediamo. Il comitato nascerà con questa finalità: trasformare le criticità che viviamo ogni giorno in una proposta concreta per il futuro. Sant'Eufemia merita attenzione. Sant'Eufemia merita rispetto. Sant'Eufemia ha diritto di discutere il proprio futuro. Il percorso per il ritorno all'autonomia comunale comincia dalla volontà dei cittadini di non rassegnarsi e di lavorare insieme per il proprio territorio. L'iniziativa è in fase di promozione. Il comitato non è ancora formalmente costituito e l'eventuale istituzione di un nuovo Comune sarà subordinata alla procedura prevista dalla legge".
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