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Lamezia Terme - Nuovo furto a danno de "Le Agricole" Cooperativa della Comunità Progetto Sud. Secondo quanto reso noto, il furto, avvenuto presumibilmente durante la notte di domenica 22 febbraio ha riservato un brutto inizio settimana ai lavoratori della cooperativa di Lamezia Terme che arrivando in via dei Salentini hanno trovato le porte dei depositi scassinate e le macchine agricole mancanti.

Le conseguenze da pagare sono "un trattore e una falciatrice, i mezzi più pesanti e costosi, insieme ad altre attrezzature per lavorare la terra e a qualche sacco di concime, sono il resoconto di quanto rubato, cui abbiamo fatto immediata denuncia. E come si fa a non indignarsi, per l'ennesima volta divenendo oggetto di attenzioni criminose? Ma il nostro percorso di opportunità di lavoro, che mette insieme la produzione biologica e il coinvolgimento di soggetti fragili, ospiti dei nostri servizi e strutture , è qualcosa che a distanza di 43 anni ci crea nuovamente danni, ma non ci impedirà di ripartire di nuovo tutti insieme" - chiude Don Giacomo Panizza, Presidente della Comunità Progetto Sud.

Reazioni

Goel: "Insieme solida alleanza per costruire percorsi cambiamento"

Il Gruppo Cooperativo Goel, in una nota, fa proprie le parole di don Giacomo Panizza ed esprime forte solidarietà a Comunità Progetto Sud, vittima del furto di attrezzature alla cooperativa "Le agricole". "Condanniamo il furto - afferma nella nota il presidente di Goel Vincenzo Linarello - e confidiamo nelle forze dell'ordine e nella magistratura perché facciano luce sulla vicenda. Con la Comunità Progetto Sud abbiamo costruito una solida alleanza per costruire insieme percorsi di cambiamento in Calabria". 

Adiconsum: "Siamo certi che non scalfirà in alcun modo il coraggio e l’animo di Don Giacomo Panizza"

"Il vile atto intimidatorio perpetrato ai danni de “Le Agricole” Cooperativa della Comunità Progetto Sud, siamo certi che non scalfirà in alcun modo il coraggio e l’animo di Don Giacomo Panizza e di tutti coloro i quali si impegnano ogni giorno per dare dignità a soggetti fragili attraverso il lavoro". Così Michele Gigliotti di Adiconsum Calabria che conferma "il pieno sostegno alle attività che da più di 40 anni vedono Don Giacomo in prima linea in Calabria nel contrasto alla criminalità dando risposte concrete a tutti coloro i quali vivono situazioni difficili. Affrancarsi da un presente oscuro per costruirsi un futuro migliore lontano da ogni tipo di delinquenza evidenzia come il connubio tra il lavoro e l’agricoltura innovativa alla base della cooperativa rappresentano il mezzo più efficace per dare dignità ai singoli individui già provati dalle circostanze difficili, riscattarli e consentire loro di avere un ruolo attivo nella società". Ringraziando sempre Don Giacomo "per tutto quanto ha fatto e farà, nella certezza che non sarà l’amarezza per l’ennesimo furto subito ad arrestare l’opera della Progetto Sud, rinnoviamo la nostra stima e la nostra vicinanza per l’ennesima sfida che si ritrovano ad affrontare".

Bruno Bossio "Occorre stringersi attorno a don Panizza e suoi collaboratori"

"Ho avuto modo di conoscere don Giacomo ad Acquaformosa quando entrambi abbiamo ricevuto un riconoscimento per il nostro comune, pur se diverso, impegno a favore dei migranti. Ne ho apprezzato subito la semplicità e la totale dedizione alle cose che fa a favore degli ultimi. E la sua lotta contro i poteri criminali e per la legalità in Calabria". Lo afferma, in una nota, la deputata del Pd Enza Bruno Bossio, che interviene sul furto di mezzi e attrezzi agricoli in una cooperativa che fa capo alla Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme presieduta da don Panizza. La parlamentare mette in evidenza "soprattutto il suo straordinario impegno per restituire ai cittadini i loro territori e l'opportunità di vivere e lavorare senza subire prepotenze e poter godere dei propri diritti. Ecco perché il vile atto di cui è stata vittima la cooperativa 'Le Agricole', nata dal suo impegno, non deve essere sottovalutato, anche perché giunge dopo una serie di episodi analoghi. Evidentemente l'attività di don Giacomo dà fastidio a chi vuole che la nostra terra resti sotto il dominio dei poteri criminali". "Ora più che mai - sostiene ancora Bruno Bossio - le istituzioni devono stringersi attorno a don Giacomo e ai suoi collaboratori e difendere le esperienze nate dal suo impegno contro la 'ndrangheta e per la legalità. Sarà questa la migliore risposta a chi cerca di tarpare le ali alle iniziative di Progetto Sud. Alla magistratura e alle forze dell'ordine il compito di individuare al più presto i responsabili e gli eventuali mandanti del grave episodio".

Avviso Pubblico: "Vicini a tutti i lavoratori"

“Siamo vicini a tutti i lavoratori della cooperativa e a Don Giacomo Panizza, Presidente della Comunità Progetto Sud, che da decenni tenta di costruire con amore e dedizione segni tangibili di riscatto nella nostra terra – ha dichiarato Maria Antonietta Sacco, Vicepresidente di Avviso Pubblico e consigliera comunale di Carlopoli – Un'opera preziosa, basata sulla volontà ferrea di voler mostrare ai cittadini che è possibile realizzare il cambiamento anche in Calabria, provando a creare opportunità di lavoro, attraverso le risorse del nostro territorio, e tentando di ripristinare una rete di relazioni sane e genuine desiderose di occuparsi del “bene collettivo” e soprattutto delle persone più deboli. A Don Giacomo, in qualità di uomo di Chiesa e di Presidente lavoratore, e ai componenti della cooperativa Le Agricole esprimiamo la nostra solidarietà, con l'auspicio che queste spiacevoli circostanze riescano a sollecitare un moto di indignazione nei lametini e nell’intera popolazione calabrese e riescano a dare una forza rinnovata agli uomini e alle donne della Comunità Progetto Sud per continuare a produrre tanti altri buoni frutti”.  

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