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Lamezia Terme - Si è riunita questa mattina la commissione elettorale comunale presieduta dal Sindaco per decidere la modalità di selezione degli scrutatori delle sezioni elettorali della città per le elezioni regionali del prossimo 23 novembre.

Come annunciato nell’ultimo consiglio comunale, il Sindaco ha proposto il sorteggio come modalità di individuazione degli scrutatori integrato dal controllo dello stato di inoccupazione o disoccupazione presso l'ufficio per l'impiego, escludendo dalla lista dei possibili sorteggiati quelli che hanno già fatto gli scrutatori nelle consultazioni elettorali degli scorsi anni. Nel corso della discussione, sono emersi pareri contrari alla proposta del Sindaco da parte dei consiglieri Massimo Cristiano e Mariolina Tropea. A sostegno della proposta del sindaco, il consigliere Nicola Palazzo. Il Sindaco ha ritenuto opportuno aggiornare la seduta a lunedì 3 novembre in quanto la scelta della modalità di selezione degli scrutatori prevede l’unanimità della commissione elettorale.

Ieri il primo cittadino aveva affermato come fosse “necessario procedere alla scelta degli scrutatori delle sezioni elettorali della città di Lamezia Terme tramite il sorteggio”. La scelta, già presa alle scorse elezioni europee, era stata fatta preferendo cittadini inoccupati e disoccupati iscritti negli appositi albi e che non avevano fatto gli scrutatori nelle ultime consultazioni elettorali.

REAZIONI

Cristiano: “Scrutatori scelti solo tra i disoccupati”

“Questa nota – dice il consigliere Cristiano - è stata inviata al Sindaco tramite posta elettronica il 30 Settembre 2014, in merito alla prima convocazione della Commissione elettorale comunale avvenuta solo il 31 Ottobre 2014. Con la presente per rimarcare che, a mio parere, convocare la commissione elettorale a ridosso del termine ultimo consentito  dalla legge, senza un minimo di confronto, propedeutico alla ben riuscita dei lavori, rischia di inficiare, per come è avvenuto alle ultime competizioni europee, il lavoro della commissione stessa in termini di qualità e rispetto delle norme. Si rischia altresì di non dare un buon servizio alla collettività non rispettando i criteri di nomina eventualmente stabiliti dalla commissione medesima. Per quanto sopra riportato, preciso che  il sottoscritto con la presente è esonerato da qualsiasi responsabilità morale e amministrativa qualora la commissione elettorale non rispetti i principi normati dalla legge. Si fa presente che nelle seduta odierna è stato proprio il Sindaco, in evidente stato di nervosismo, ad abbandonare i lavori della commissione elettorale, non permettendo di continuare serenamente  i lavori che erano iniziati da appena mezz’ora, pertanto vietando di  esprimere un voto sui criteri da adottare. Ci riserveremo di fornire copia dei verbali alla stampa e di approfondire l’operato altrui in tutte le sedi opportune , solo dopo le operazioni di nomina per le competizioni elettorali regionali, che deve avvenire seguendo l’iter normato dalla legge e deve essere rivolto, a mio parere, solo ed esclusivamente ai disoccupati e non, per come è avvenuto nell’ ultima competizione elettorale per il rinnovo del parlamento europeo, a persone che risultano avere un impiego lavorativo. Circa la regolarità delle ultime competizioni elettorali europee si fa presente che è  tutt’ora pendente un esposto, presentato dal sottoscritto  presso la Prefettura di  Catanzaro”.

Mariolina Tropea: Nomina scrutatori, il Sindaco mistifica la realtà

“A seguito del comunicato del Sindaco - dice Mariolina Tropea - sulla questione della nomina degli scrutatori, è doveroso un chiarimento sulla vicenda, per evitare che la questione venga liquidata con il messaggio demagogico del primo cittadino. Ho partecipato ai lavori della commissione, convocata all’ultimo momento, in sostituzione del consigliere titolare. La mia posizione è stata chiara perché verbalizzata durante i lavori: la legge rimette la nomina degli scrutatori alla responsabilita dei componenti la commissione che possono trovare, all’unanimità, un criterio per far cadere la scelta su alcune categorie di persone, come ad esempio inoccupati e disoccupati. Ho, quindi, solo evidenziato che il sorteggio non aveva avuto buon successo nella precedente consultazione elettorale, considerato che ben 80 sorteggiati hanno rinunciato cosicchè la nomina è stata gestita dai presidenti di seggio a preiscindere dai criteri di nomina".

"Un sorteggio - aggiunge - utile a soddisfare i criteri desiderati dal sindaco e dalla commissione, doveva essere preceduto da un preventivo lavoro di cernita poiché come è noto nelle liste dei disoccupati/inoccupati forniti dal centro per l’impiego ci sono persone titolari di partita iva e lavoratori del pubblico impiego. E comunqe il sindaco, alla riunione, non ha fornito alcuna lista di persone svantaggiate la cui verifica preventiva, di fatto, era impossibile. Il sindaco ha quindi rinviato tre volte la riunione della commissione per indurre a svolgere i lavori poche ore prima della scadenza, probabilmente per provocare lo scioglimento della seduta (dopo aver abbandonato i lavori) e diffondere alla cittadinanza un comunicato di ‘legalità’, additando i due componenti la commissione come consiglieri dediti alla spartizione. Evidentemente non è così ed ogni tentativo di ‘grillinismo’ è rispedito al mittente".

"Condivido - conclude - solo il messaggio della necessità di trasparenza e di avversione verso i tentativi di spartizione: tanto devde sostenere le procedure di scelta dei dirigenti esterni, degli amministratori delle partecipate, dei componenti gli staff politici, dei consulenti, eccetera. La necessità dell’intervento del Prefetto è stat quindi causata dall’impossibilità di discutere in maniera serena della questione in quanto il sindaco ha abbandonato, due volte, insieme all’altro consigliere, i lavori della commissione, facendo mancare il numero legale”.

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