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Lamezia Terme - Una canzone scritta in onore di San Carlo Acutis in occasione del suo Transito celeste quella composta a quattro mani da don Pietro D'Angelo, figura di spicco nel mondo della fede e della divulgazione religiosa, molto vicino a Papa Francesco, e dal noto professore lametino di materie umanistiche Francesco Polopoli, al quale, dopo aver composto la musica del brano don Pietro ha scelto di affidare la composizione del testo.

"​Ci sono storie capaci di partire da una realtà locale e arrivare lontanissimo, toccando le corde della Chiesa universale", si legge in una nota, "Quella di don Pietro D’Angelo è proprio una di queste: una parabola di fede, cultura e creatività che si è intrecciata in modo speciale con il pontificato di Papa Francesco e con la memoria dei santi dei nostri giorni. ​Forse non tutti sanno che il nome di don Pietro è legato a uno dei momenti più sorprendenti e calorosi del pontificato di Papa Bergoglio. È il 6 gennaio del 2017 e Piazza San Pietro è gremita di fedeli per la solennità dell'Epifania. A un certo punto, il Santo Padre fa una sorpresa a tutti: decide di regalare alle oltre cinquantamila persone presenti un piccolo ma prezioso libretto di preghiera. Quel volume si intitolava "Icone di Misericordia", ed era stato scritto proprio da Don Pietro e pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana. Un testo semplice e profondo, nato per guidare la meditazione sull'amore e sul perdono di Dio, che in quell'occasione è diventato un vero e proprio simbolo dell'Anno Santo, entrando nelle case di tantissime famiglie. ​Ma la missione di don Pietro non si ferma alla parola scritta. La sua sensibilità lo porta spesso a esplorare il linguaggio della musica sacra e dell'arte. Di recente, per far risuonare la memoria di San Carlo Acutis a vent'anni dalla sua nascita al cielo, il sacerdote ha scelto di unire le forze con il professor Francesco Polopoli. Da questa intesa e collaborazione a quattro mani è nato un brano toccante, capace di trasformare in note e versi la freschezza evangelica del "santo dei giovani". Un'opera che funziona come un ponte ideale tra fede, poesia e mondo giovanile, dimostrando ancora una volta la forza di questa sinergia nel cercare strade sempre nuove per raccontare il Vangelo. ​Tra libri, composizioni musicali e l'impegno pastorale di ogni giorno, la figura di don Pietro D'Angelo, affiancata da importanti collaborazioni culturali come quella con il Prof. Polopoli, continua a spiccare per una qualità rara: la capacità di unire una grande profondità teologica a un linguaggio semplice e vicino alle persone. Un percorso che, tra penna, musica e cuore, prosegue il suo cammino al servizio della comunità".

G.D.S.

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