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Lamezia Terme – I problemi logistici dell’Aula Garofalo del Palazzo di Giustizia lametino si erano presentati già dalle prime udienze del processo scaturito dall’Operazione Perseo. La maggior parte dei 21 imputati, infatti, partecipa alle udienze del processo con la conseguente promiscuità tra imputati, legali, giudici e pubblico presente. Per questo motivo era stato deciso di procedere all’ampliamento dell’aula al fine di costruire le gabbie di sicurezza. Oggi l’Amministrazione comunale di Lamezia Terme ha annunciato in una nota che i lavori di ristrutturazione sono partiti lo scorso 9 maggio così come era stato annunciato il giorno stesso durante l’udienza dibattimentale.

“L’Amministrazione comunale, - si legge nella nota - nel momento stesso in cui si è manifestata, da parte della presidenza del Tribunale, la necessità di una ristrutturazione dell’aula delle udienze penali del Palazzo di Giustizia per lo svolgimento del processo Perseo, ha predisposto un progetto e si è fatto carico, così come ha sempre fatto anche in precedenza, dei lavori di sistemazione e adeguamento della struttura. Il Comune, - continua la nota - che ha dovuto attendere di ottenere tutti i nulla osta indispensabili per la realizzazione dell’opera da parte degli organismi delegati del ministero della Giustizia, ha iniziato i lavori il 9 maggio scorso. L’Amministrazione ha chiesto ai responsabili dei lavori di operare e vigilare affinché questi si concludano al più presto e cioè entro la fine del mese di maggio”. “Per decisione autonoma del tribunale diversi anni addietro, infatti, - specificano dall’Amministrazione - furono realizzati alcuni lavori di ristrutturazione del Palazzo di Giustizia che portarono alla rimozione delle gabbie che oggi si richiede di ripristinare”. “L’Amministrazione comunale ricorda inoltre che continua ad anticipare, come ha sempre fatto, le spese di manutenzione e funzionamento del Palazzo di Giustizia ed è allo stato creditore dal Ministero della Giustizia per oltre un milione e mezzo di euro”.

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