
Lamezia Terme - Presentata, presso la Sala Ferrante dell'Ospedale di Lamezia Terme, la giornata dedicata al controllo del fegato fissata per il 25 giugno ore 9/17 presso Corso G. Nicotera. "Insieme per le malattie del fegato", questo il titolo della manifestazione che riprende un modello portato avanti a Bologna. A presentare questo momento di ascolto e di sensibilizzazione oltre a Pasquale Natrella, addetto stampa, la professoressa Marina Soccorsa Lucchino da cui prende corpo l'associazione trapianti Calabria ATEC, onlus Luigi Ioná e di cui è presidente. A presiedere al tavolo e a rinnovare l'impegno dell'azienda ospedaliera, attraverso il ruolo ricoperto, anche il direttore generale Asp dottor Giuseppe Perri e il dottor Lorenzo Surace, responsabile Centro Medicina Viaggiatore e Migrazioni.
Quali sono i punti cardine della manifestazione? Principalmente un'attività costante nel tempo di controllo. Inoltre si aggiungono macchine innovative volte a curare il paziente, grazie alle quali la Calabria vanta un prestigioso posto in classica anche in termini di minor tempo in lista di attesa nelle visite ed ecografie. Si parla di 'Screening Ecografia Addominale' e 'Fibroscan'. Un invito, dunque, esteso a tutta la popolazione: bambini, giovani, adulti e anziani. L'iniziativa di domenica 25 giugno rientra a pieno titolo nella Giornata Nazionale Trapianti Epatici. "L'ATEC é l'associazione fortemente voluta da mio marito - afferma la professoressa Lucchino - nata subito dopo il trapianto nel febbraio 2002. Con il dottor Surace e la sociologa Cimino siamo stati invitati al convegno nazionale Liverpool e questo ci gratifica" - prosegue.
Consigli e vicinanza al paziente sono gli elementi caratteristici dell'associazione che interviene nei casi di trapianto e di donazione. Nell'organizzazione rientrano anche i prelievi, per cui i pazienti arrivano direttamente in ambulatorio. Si contano 4.508 pazienti seguiti. Dal 2010 é in atto un percorso riguardante il momento pre/post trapianto, poiché da non sottovalutare sono appunto i controlli. "Quando parliamo di mobilità sanitaria dobbiamo tenere conto di tutti questi aspetti" - commenta il dottor Surace. Una serie di sforzi che l'azienda sanitaria riconosce come necessari. Tra le patologie epatiche rientrano l'epatite B (350 pazienti), l'epatite C (720 pazienti), il fegato grasso (3.500 pazienti), 346 sono invece i trattamenti della struttura.
"Senza grandi clamori stiamo portando avanti un percorso importante - afferma il direttore generale Asp Giuseppe Perri - si tratta di una problematica non solo epidemiologica ma soprattutto sociale e che quindi riguarda tutti i cittadini". 20 milioni di euro sono stati spesi dall'Asp solo nel 2015 per garantire farmaci innovativi a pazienti con epatite C, 16 milioni nel 2016. "Se la scienza non fallisce noi dovremmo avere meno malattie in circolazione" - dice ancora il direttore generale. E ancora, dal 2008 ad oggi si contano 13.000 visite patologiche, 13.000 esami ecografici e 3.200 esami fibroscan, 60 sono invece i pazienti seguiti in tutta la Regione, 15 i pazienti trapiantati, 45 trapiantati altrove ma valutati dal centro.
V.D.
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