
Lamezia Terme – 30 000 studenti coinvolti tra Calabria, Toscana ed Emilia-Romagna, 30 istituti scolastici per un totale di 90 incontri con oltre 150 tra relatori e testimoni. Questi i numeri del progetto scolastico interregionale “Prendimi per mano – Le problematiche adolescenziali: capirle, affrontarle, superarle insieme”, promosso dall’Associazione Il Dono – Volontariato Regionale Trapiantati Epatici in collaborazione con la Comunità Ministeriale di Catanzaro del Ministero della Giustizia, e presentato stamane nella Sala Consiliare “Mons. Luisi” di Lamezia Terme.
A moderare l’evento, svoltosi davanti ad una nutrita platea ed alla presenza delle più alte cariche istituzionali e militari, nonché di svariate associazioni operanti sul territorio regionale, è stata Mariangela Preta, la quale ha rimarcato la necessità che le istituzioni siano sempre più vicine ai giovani. Al contempo ha invitato tutti ad una maggiore sensibilizzazione verso la donazione degli organi.
A fare gli onori di casa, il primo cittadino Mario Murone. “Per noi è motivo di grande orgoglio essere stati scelti da Alfonso Toscano per la presentazione di questo importante progetto in un’epoca nella quale le problematiche adolescenziali vanno purtroppo assumendo sempre più peso a causa del mondo della rete nella quale sono costantemente immersi. Penso ad esempio al cyberbullismo”.

Wanda Ferro, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, ha parlato di “tema attualissimo che ha visto la partecipazione delle Prefetture, dei Questori, delle Forze Armate e dell’Ordine. Ciò fa comprendere il gioco di squadra in atto che significa prevenzione, ma soprattutto maggiore ascolto verso i disagi giovanili, ai quali dobbiamo guardare con grande attenzione. Più che dire loro troppo spesso ciò che non devono fare, dobbiamo ascoltare i nostri giovani, chiedere come stanno, se hanno problemi. Affinchè si sia in grado di prevenire l’errore prima che possa essere compiuto. Ancor di più in un’epoca in cui si è connessi 24 ore su 24. Questo progetto ha il merito di essere sintetizzato da un fumetto che, in quanto tale, raggiunge i giovani con grande facilità ed è quindi in grado di contribuire ad educarli, ma soprattutto di dire loro che hanno tanti spazi da occupare nel miglior modo possibile, senza mai scegliere la strada apparentemente più semplice e facile”.
Per il Questore della Provincia di Catanzaro, Giuseppe Linares, “Questo è un momento inaugurale da cui parte una passeggiata ideale che ci vedrà protagonisti, assieme al professor Toscano e alla sua inesauribile energia che coinvolge tutte le forze della Polizia di Stato e gli uffici dell’amministrazione della pubblica sicurezza, nella prevenzione di tutte le forme di disagio e fragilità, in modo da creare una società che sia realmente inclusiva, specialmente da queste parti dove c’è tanto bisogno di comprensione e accoglienza. Iniziativa che va sostenuta e che, perciò, ha tutto l’appoggio e il supporto della Polizia di Stato”.

Linares ha introdotto i concetti di etica del limite e della responsabilità. “Dobbiamo colmare un gap dato che le tecnologie, i social e i cellulari, hanno creato un mondo a parte dove i ragazzi purtroppo non metabolizzano le loro fragilità e la loro conflittualità. Tali aspetti non vengono più gestiti, come magari si faceva un tempo, negli oratori, nei campi di calcetto o comunque per strada. Oggi si è persa la prossemica, per cui tutte le forme di aggressività non vengono estroflesse ma introiettate. Poi c’è anche una mancanza di dialogo nei corpi sociali, a partire dalle famiglie. Non dobbiamo essere autoreferenziali, ma incontrare i giovani anche attraverso eventi formativi come questo”.
La dirigente scolastica Elisabetta Zaccone, delegata dall’USR Calabria, ha affermato che “la tutela del benessere fisico e l’ascolto delle fragilità costituiscono una direttiva primaria del mondo scolastico. D’altronde la scuola è la seconda più importante comunità educativa dopo la famiglia. Costituisce una palestra di vita e di civiltà. Per questo è fondamentale non lasciare mai isolati i nostri studenti, bensì accompagnarli nel loro percorso di vita. C’è perciò bisogno anche del dialogo tra scuole e istituzioni”.

Molto apprezzati gli intermezzi musicali a cura del maestro Salvatore Cauteruccio il quale, oltre ad eseguire un medley di canzoni di Astor Piazzolla, ha anche accompagnato musicalmente dal vivo la proiezione, in video, del celebre brano di Franco Battiato La cura, interpretato dalla cantante Mariella Nava. A rendere ancora più solenne il momento, la lettura della missiva, su carta intestata della Santa Sede, attraverso la quale Papa Leone XIV ha impartito la benedizione apostolica al progetto educativo.
Ultimo, ma non certo per ordine di importanza, a prendere la parola è stato il presidente dell’Associazione Il Dono, Alfonso Toscano. Dopo aver chiamato vicino a sé le ragazze speciali Alessia Raso e Miriam, avendo la prima reso possibile la traduzione in braille del progetto, la seconda in qualità di laureata con sindrome di down, ha raccontato com’è nato “Prendimi per mano”. “Solitamente organizzo eventi con gli esperti, ma, essendomi ritrovato a passare molto tempo nei corridoi delle varie scuole in cui vado a parlare, stavolta ho deciso di realizzare il progetto direttamente con dei ragazzi speciali di Crotone.
In particolar modo ho coinvolto Fabrizio Alessi, ragazzo autistico, vista la sua bravura nel disegnare. Ha così creato un fumetto che inizia con tre ragazzi che si trovano davanti ad un bivio con tre possibili strade. Uno di questi decide d’imboccare quella più facile e finisce per ritrovarsi in una città che diventa sempre più grigia, inquinata e invasa da rifiuti. Qui inizia a frequentare cattive compagnie, a compiere i primi furti, fare uso di droghe e compiere reati in rete quali cyberbullismo e altri. Incontra una ragazza che gli fa capire l’importanza di allontanarsi da quel mondo criminale e, man mano che si riavvicina alla strada della legalità, vede che anche la città diventa sempre più pulita, luminosa ed accogliente. La cosa bella è che i suoi vecchi amici lo riaccolgono a braccia aperte e tutti insieme si dedicano a fare attività meritevoli quali aiutare i disabili, donare il sangue, fare volontariato, stare vicino ai familiari delle vittime di Stato, di femminicidi, o agli orfani”.
Ferdinando Gaetano
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