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Lamezia Terme – È stato presentato, alla presenza della stampa, presso il salone dell’episcopio l’ anno della dottrina sociale della chiesa. Il tema di quest’anno della scuola, o del “laboratorio”, come preferisce chiamarla il Vescovo, della Dottrina Sociale Diocesi è ‘Noi come cittadini, noi come popolo’ che intende riprendere il titolo del discorso tenuto nell’ottobre 2010, per i duecento anni dell’indipendenza argentina, da Papa Bergoglio che allora era arcivescovo di Buenos Aires. “Un tema che - spiega il Vescovo - vale per tutta l’Europa e il mondo non solo per l’argentina”. “Un tema, - continua Cantafora - lusinghiero perché il cittadino è chiamato a perseguire, in ogni modo, il bene comune e di conseguenza non solo il proprio o quello di pochi. Il bene comune inoltre, può e deve essere il ‘farmaco’ che la nostra società deve utilizzare per risollevarsi da tutti i problemi che ha e che l’affliggono”.

“Un tema che deve essere portato avanti anche nella politica”. “Bisogna - prosegue il Vescovo - diventare cittadini attivi nel nostro territorio, anche se questo è un procedimento che avverrà con  calma, va bene lo stesso, perché i risultatati sperati piano piano arriveranno; perché, se il bene comune è visto come chiave di volta, soluzione, e se è presente nel cuore di chi lo persegue certe situazioni non si verificheranno. Inoltre noi desideriamo che quest’anno, riguardo il tema del bene  comune, veniamo ascoltati anche dai più giovani che sono il futuro della nostra società”.

“L’annuncio del vangelo favorisce lo sviluppo dell’uomo e Il bene comune è come un’azione comune che va verso il bene di tutti ” - dice don Roberto Tomaino. Mentre Don Fabio Stanizzo afferma come: “Il bene comune è dentro noi e sta proprio a noi farlo emergere, si deve passare dall’IO al NOI, aiutare le persone che vogliono  perseguirlo, in noi quindi deve rinascere il bene per il nostro territorio ”. L’anno della Scuola di Dottrina Sociale della Chiesa inizierà sabato prossimo 20 dicembre, alle 18:30 nel salone del seminario vescovile e dopo le prolusioni, il Vescovo farà gli auguri alla città, in occasione delle festività natalizie, alla presenza delle autorità civili, e dove sarà possibile fare un incontro con tutta la società civile. Monsignor Cantafora, in quest’occasione, parlerà anche alla Lamezia che si prepara alle prossime elezioni amministrative.

Il vescovo nel suo discorso di auguri alla città parlerà anche di alcuni problemi che affliggono Lamezia come, il depotenziamento dell’ospedale e della sanità lametina, della possibile realizzazione del parco eolico e rischi per il territorio, la povertà e il disagio sociale di diverse famiglie lametine e chiederà a chi dirigerà la città nei prossimi anni di: “Entrare in percorsi di vita civile e politica per riscoprire l’istanza del bene comune, che è la chiave di volta della politica, condizione imprescindibile per offrire una prospettiva di speranza alla nostra città”. “Con questo laboratorio - conclude Cantafora -  la chiesa vuole mostrare quanto essa sia vicina alla gente”.

Francesco Ielà

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