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Lamezia Terme - E’ stata presentata, in una conferenza stampa presso i locali della Fondazione Terina dove avrà la sede ufficiale, l’attivazione del Laboratorio fitopatologico regionale. Durante la conferenza, moderata dal giornalista Ugo Floro, e alla quale hanno partecipato il Commissario della Fondazione Pasqualino Scaramuzzino e l’assessore regionale all’agricoltura Michele Trematerra, sono state illustrate le funzionalità del Laboratorio che avrà il compito di svolgere attività di diagnostica fitosanitaria volta ad identificare i funghi, batteri, virus, citoplasmi, insetti, acari, nematodi.  La proposta operativa per l’attivazione del Laboratorio fitopatologico è stata approvata dalla Giunta regionale che ha scelto le strutture della Fondazione Mediterrane Terina, in house della Regione Calabria, come sede principale, “Il cui laboratorio già esistente - hanno spiegato - potrà essere implementato sulla base dell’evoluzione della normativa”.  Gli altri due laboratori, che faranno da supporto alla sede centrale presso la Fondazione, sono situati presso gli uffici fitosanitari dei porti di Gioia Tauro e Corigliano Calabro, anche se la Fondazione potrà avvalersi della collaborazione di strutture pubbliche scientificamente qualificate e specializzate.

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L’assessore ha puntato sull’importanza dei controlli su tutto ciò che, importato, è suscettibile di patologie non presenti in Italia, oltre che sulla necessità di avere alert sanitari. Trematerra ha spiegato, poi, che il Laboratorio “diverrà uno strumento di fondamentale importanza per il servizio fitosanitario che afferisce al Dipartimento agricoltura, e si occupa di protezione delle piante e prevenzione dei rischi fitosanitari”. Il laboratorio, che l’assessore regionale ha definito “di importanza strategica”, apre una nuova fase di collaborazione istituzionale e “rappresenta - ha spiegato - un altro piccolo tassello che si aggiunge ad un mosaico di attività regionali”. “Il laboratorio diagnostico – ha aggiunto - soddisferà la richiesta di servizi specialistici in agricoltura e risponderà alle esigenze dell’attività ispettiva fitosanitaria, della vigilanza del territorio, della ricerca, della sperimentazione, della didattica e dell’aggiornamento, connesse alle necessità del comparto della produzione agricola e di quella vivaistica”. Il commissario Scaramuzzino ha parlato di “un altro passo nel rendere concrete la volontà politica espresse sulla Fondazione e sancita con la legge regionale, che ne scolpisce il ruolo. E - aggiunge - la Regione Calabria con l’istituzione del laboratorio fitopatologico regionale, ha deciso di mettere un’altra fiche nell’individuare la Fondazione Terina come strumento di eccellenza nel campo dell’agroalimentare”.

Claudia Strangis

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