
Lamezia Terme - Prima celebrazione del vescovo Schillaci dopo la convalescenza: "Grazie a tutti i lametini per la vicinanza e la preghiera''. È stato accolto da un applauso plateale Monsignor Giuseppe Schillaci durante l'ingresso processionale in Cattedrale nel giorno della sua prima celebrazione a Lamezia dopo la lunga convalescenza trascorsa in Sicilia, nella sua Adrano. Nei mesi scorsi il Vescovo della Diocesi di Lamezia è infatti stato sottoposto a un intervento cardiochirurgico a Roma.
Un giorno caduto nella ricorrenza della Madonna di Visora di Conflenti, come ricordato dal parroco don Carlo Cittadino. "Eravamo sicuri che il Signore e la Vergine avrebbero custodito il nostro Pastore", ha sottolineato il sacerdote, rimarcando la forza del vescovo nella prova e ha aggiunto che ''mai come ora i lametini si sono stretti e hanno pregato''. 'Un grande grazie va da parte mia a tutti i lametini - ha detto Monsignor Schillaci - perché ho sentito forte questa vicinanza e questa preghiera. Li ringrazio davvero tutti, dall'ultimo fino al sindaco, che pure come tanti si è fatto sentire. Ora lasciamoci solo guidare dal Signore, perché in questi tempi difficili abbiamo bisogno di Lui''.
Sua Eccellenza, che non celebrava in diocesi dal 17 maggio, nell'omelia, pronunciata con lo stile profondo ed efficace che da sempre lo ha contraddistinto, si è soffermato eloquentemente sulla figura di Pietro, e sul suo ribellarsi al destino di dolore che spetta al Cristo. " Pietro dice:" Io non voglio che ti accada questo", perché come gli altri si aspettava un Messia glorioso, potente, che fa valere la sua forza. Dunque questo presagio della croce lo scandalizza. Ma Cristo risponde: "Tu mi sei di scandalo perché non pensi secondo Dio ma secondo gli uomini''. Ora, se siamo qui, noi dobbiamo imparare a pensare secondo Dio". Un invito dunque ad accettare la croce con fede profonda, ribadito nella preghiera dei fedeli e nella conclusione della celebrazione eucaristica, che ha meritato un nuovo commosso applauso sulle note del canto finale eseguito dal coro "Rorate Coeli desuper" che ha animato la messa.
Giulia De Sensi


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