
Lamezia Terme - "La vaccinazione va fatta. Io sto insistendo con tutti i miei collaboratori perché ne vale davvero la pena. Non è una semplice influenza. Il Covid è una malattia gravissima, molto contagiosa e con la vaccinazione possiamo superare questo brutto momento. Magari qualcuno avrà qualche decimo di febbre, mal di testa, ma sono sintomi che si possono superare. Io personalmente non ho accusato nulla, a parte qualche dolorino nel punto dove è stata fatta l'iniezione. Non ho accusato alcun disturbo". A parlare così, il primario del Pronto soccorso di Lamezia, Ferruccio Lucchino, tra i primissimi sanitari a sottoporsi alla somministrazione del vaccino anti-Covid della Pfizer che ha raccontato la sua esperienza a il Lametino.it.
Dottore, che sensazione ha provato ad essere tra i primi a sottoporsi a questo tanto atteso vaccino? E come è avvenuta la scelta?
"Per il V-day era stato richiesto un elenco di persone del Pronto soccorso tra medici e infermieri che si offrissero volontariamente a fare la prima dose di vaccino. Dal Pronto soccorso di Lamezia siamo andati a Germaneto 10-15 persone. Il tutto, devo dire, organizzato molto bene. Per ognuno di noi hanno raccolto la nostra storia clinica, ovvero se avevamo avuto contatti con pazienti infetti, se avevamo fatto l'antinfuenzale etc. Ci hanno rifatto il test e per tutti è stato negativo. La sensazione che ho avuto è buona, un traguardo importante per la medicina che non può che essere salutato in maniera positiva".
Quando sarà somministrata la seconda dose?
"Fra tre settimane esatte e sempre a Germaneto. Dopo una settimana, saremo coperti al 95 per cento contro l'infezione da Covid-19. Per la seconda dose hanno già fissato l'appuntamento per il 19 di gennaio. Con la prima dose si ha già una copertura del 50/60 per cento. Adesso, credo dopo l'Epifania, dovrò fare un elenco di tutti i medici e gli infermieri che vorranno sottoporsi a vaccinazione e che consegnerò in direzione sanitaria così poi daranno l'appuntamento per completare la vaccinazione a tutti gli altri sanitari".
Cosa si sente di dire alle persone scettiche? A chi guarda a questo vaccino con diffidenza...
"Consiglio assolutamente di farlo. Gli effetti collaterali sono minimi; non succede nulla. Anche se qualcuno ha qualche allergia si può curare tranquillamente. Invece per chi si becca il Covid, può andargli bene, ma può anche ammalarsi gravemente di polmonite che, senza pensare alle estreme conseguenze, può comunque lasciarti a letto a lungo. È importante dunque vaccinarsi, altrimenti arriveremo a febbraio del prossimo anno con 90mila italiani deceduti, a voler fare una statistica, quasi un italiano su 700. Ripeto, è una malattia gravissima e il vaccino va fatto".
Antonio Cannone
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